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Ricordando Alcide de Gasperi

ABSTRACT

L’uomo di stato che, pur animato da una profonda fede cattolica, seppe difendere, nei momenti cruciali, la laicità della politica.

Spesso siamo portati a pensare che un uomo politico, se animato da una profonda fede religiosa, sarà portato a farsi condizionare dall’autorità religiosa quando le sue scelte possano intaccare determinati interessi, a scapito della autonomia della sfera politica. Ciò accade, anche frequentemente, ma non può essere considerata una “regola”. Uomini come Moro, Fanfani, Donat-Cattin  e De Gasperi hanno dato esempio di alta dirittura morale, non lasciandosi condizionare dalla loro fede religiosa, intensamente vissuta nella vita privata, senza consentire che essa potesse turbare la correttezza del loro agire politico.

Nel presente articolo vengono ricordati due episodi minori, nella vita di Alcide De Gasperi, che dimostrano in modo inequivocabile la sua correttezza, la sua capacità difendere laicità della politica, anche di fronte a pressioni forti provenienti dalle sfere alte della gerarchia della Chiesa. Tali episodi, pertanto, vanno ricordati come momenti importanti della sua biografia politica.

PAROLE CHIAVE

De Gasperi, laicità, stato-chiesa, Democrazia Cristiana, Italia, politica.

By Prof. Nilo Cardillo

Né en 1943, il a fréquenté le Lycée classique de Formia. Il est diplômé en philosophie de l'université de Naples en 1968. Elève d'Aldo Masullo, il a élaboré une thèse sur la philosophie des sciences, développée en collaboration avec le département de physique : "Déterminisme, indéterminisme et liberté dans les apports de la cybernétique à la philosophie". Il a ensuite enseigné "l'histoire et la philosophie" et a été directeur, toujours pour des concours nationaux, des Lycées de Venise, de Frosolone (IS), de Pontecorvo (FR), et enfin, pendant 14 ans, du Lycée classique "Vitruvio Pollione" de Formia (LT). Il a obtenu des bourses en Italie et à l'étranger. Il a publié de nombreux articles sur la philosophie, la pédagogie, la psychologie et la didactique dans des revues nationales. Ces dernières années, il s'est occupé de l'histoire de la renaissance en publiant l'essai : - Risorgimento e modernità. Le origini italiane della scienza dei computer, dans le rapport des travaux de la conférence sur Raffaele Gigante, D'Arco Edizioni, Formia, 2013, p. 230.
Il est membre de la Société napolitaine d'histoire nationale.
Et "membre du Comité scientifique de l'Association culturelle "Pietro Ingrao".