L’Italia tradita.

L’Italia, perla del mediterraneo, patria del Rinascimento, casa dei poeti e madre della poesia, culla della musica e di ogni arte “visiva”, patria del “popolo gentil” che insegna la via tracciata dal “sogno”, che segue la “visione” dei Santi e dei Profeti e che ama cibarsi delle “delizie del cuore”.

L’Italia tradita, tradita da coloro che si professano saggi e “pensatori” e da quelli che pretendono di rappresentarne la leadership, senza avere  però una reale competenza se non l’abile attitudine a propagandare bugie e menzogne, con il fine di presentare al popolo “false visioni” e “miti nauseabondi”, il cui unico scopo è l’occultamento della Verità e l’iniqua oppressione.

E infatti scritto: “… poiché l’abietto fa discorsi abietti ed il suo cuore trama iniquità per commettere empietà ed affermare errori … per lasciare vuoto lo stomaco dell’affamato e far mancare la bevanda all’assetato. L’imbroglione … macchina scelleratezze per rovinare gli oppressi con parole menzognere anche quando il povero può provare il suo diritto …” (Isaia, Cap. 32:6-7).

L’Italia che non ha Legge, non Diritto, non giudice, non Principe lungimirante, amante del popolo e del suo bene, bensì governanti il cui unico scopo è il vantaggio personale.

Anche costoro barcollano per il vino, vanno fuori strada per le bevande inebriandi … s’ingannano mentre hanno visioni, dondolano quando fanno i giudici … Sì, precetto su precetto, norma su norma, un po’ qui, un po’ là”. (Isaia, Cap. 28: 7-10).

Ed ancora, “Guai a coloro che … assolvono per regali un colpevole e privano del suo diritto l’innocente …” (Isaia, Cap. 5-23) … “Guai a coloro che fano decreti iniqui e scrivono in fretta sentenze oppressive, per negare la giustizia ai miseri e per frodare del diritto i poveri …” (Isaia, Cap. 10:1-2).

L’Italia devastata dai falsi profeti, da coloro che si professano a favore del povero ma che riempiono i propri palazzi dei beni a questi sottratti.

“ … Guai ai profeti stolti, che seguono il loro spirito senza aver avuto visioni. Come sciacalli tra le macerie … voi avete detto il falso e avete avuto visioni bugiarde … (essi) … ingannano il mio popolo dicendo Pace! E la pace non c’e’, mentre egli costruisce un muro … e lo intonaca di mota …” (Ezechiele, Cap. 13: 3-4-8-10) … “ … questi uomini hanno posto idoli nel loro cuore e tengono fisso lo sguardo all’occasione della propria iniquità …” (Ezechiele, Cap. 14:3).

L’Italia che soffoca i propri figli con la fuliggine della menzogna e che li uccide gettandoli nel fuoco dell’odio sociale.

L’Italia che sacrifica i suoi fanciulli negando ad essi il diritto alla “sacra origine”, la famiglia, al focolare domestico nel quale ardono le “spezie della Vita” e dalle quali sprigionano aromi soavi e pacificanti.

Ed allora, “Guai a coloro che chiamano il bene male ed il male bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre … che si credono sapienti e si credono intelligenti …” (Isaia, Cap.5:20-21).

Guai a voi fattucchieri della politica e negromanti dell’economia, venditori delle altrui ricchezze, trafugatori dei destini della Nazione, ladri di verità, avvelenatori della pace, sacerdoti dell’iniquità’, amici di giudici acquiescenti che distribuiscono violenza nel Paese, sovrani signori della menzogna e campioni d’infedeltà.

“Poiché ha detto … < con la forza della mia mano ho agito e con la mia sapienza, perché sono intelligente; … La mia mano, come in un nido, ha scovato la ricchezza dei popoli e ha saccheggiato i loro tesori … non vi fu battito d’ala, nessuno apriva il becco o pigolava > …(ma) … può forse vantarsi la scure con chi taglia per suo mezzo? O la sega insuperbirsi contro chi la maneggia? …

… Perciò … sotto ciò che è la sua gloria arderà un bruciore come … fuoco; esso consumerà anima e corpo e sarà come un malato che sta spegnendosi …” (Isaia, Cap.10:13-14-15-16-18b).

Sì, guai a voi tutti, perché non ostante la vostra evidente insensatezza e malvagità, il vostro apparente splendore e la gloria del momento, siete come “ … erba che verdeggia. Ecco al mattino essa essicca e non v’e’ più …” (Davide, Salmi).

“…..sarà’ reciso l’empio … ed il giusto che torna a cercarlo … più non lo trova … (Davide, Salmi).

Ed allora l’Italia tradita si libererà dall’oppressione del proprio fratello, dal tradimento del compatriota abietto che per scopo di vantaggio personale ha svenduto il Paese allo straniero ed al Principe iniquo, il cui unico scopo e’ il massacro dei popoli e la propagazione del Caos, fonte di infiniti dolori, privazioni e flagelli per l’umanità’ intera.

Ma vi può essere colpa più grande del tradimento della Patria, dei fratelli, delle proprie madri, dei propri figli, del futuro della Nazione?

Certamente no!!!

Ed allora, secondo un antico insegnamento non disconosciuto da una parte consistente delle genti: “ … ad ognuno il proprio salario …”, “ … Io non sono venuto per condannare ma per salvare … ma arriverà il giorno che tornerò … per giudicare i vivi ed i morti …”, ed allora “ … meglio per loro se non fossero mai nati …” (il Cristo, Vangeli)..

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