La crisi del Sacro

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Nelle società  di ogni epoca e periodo storico, antico e moderno,  il contrasto tra Sacro e Profano ha manifestato variegate configurazioni, frutto della cultura dominante e del quadro politico ed economico di riferimento.

L’uomo, nel suo percorso evolutivo, segue un progresso a “spirale” con fasi alterne di “luce” ed “oscurità” ma che nel susseguirsi delle epoche mostra un trend verso maggiori livelli di consapevolezza.

Nel proprio cammino di sviluppo l’umanità si alimenta di due Forze: il “materialismo” e l’innata tendenza verso l’“ascesi”, la contemplazione del Divino, di cio’ che non è immanente e che i filosofi definiscono “trascendenza”- religione- esoterismo.

L’individuo umano percepisce in se una “duplice” natura:

  • la materiale e contingente, che risponde alla Legge cosmica dell’Economia (Mahat- Manas) e che è in relazione al lavoro e ad ogni attività svolta al fine di assicurarsi i mezzi necessari per la sopravvivenza della razza; questo orientamento prevale nella fase evolutiva iniziale in cui l’obiettivo è lo sviluppo dela “mente concreta” per il controllo dell’ambiente vitale;
  • il profilo “mistico” dell’esistenza (Buddy- Mente astratta) che comporta un’innata predisposizione alla contemplazione- meditazione-riflessione “astratta” sulle origini della Vita e sulle recondite motivazioni alla base dei propri comportamenti oggettivi, spesso in contrasto: il soggettivo e l’esteriore, il proprio egoismo e le esigenze di un equilibrata relazione con gli altri fondata sul riconoscimento del bene comune, base di una sana e pacifica convivenza civile. E’ la fase più avanzata in cui prevalgono la filosofia e la scienza, finalizzate alla creazione di una Civiltà fondata su reali concetti di fratellanza e reciproco soccorso e sul profondo rispetto dell’ambiente planetario e delle creature dei Regni di natura inferiori.

La religione dei popoli ed i connessi culti sono il primo risultato, non ancora ben manifesto,  di tale innata e spontanea “genesi” del pensiero verso l’ “astratto” ed il non immanente, che ricerca la causa dell’apparenza nello studio del trascendente, nel soggettivo, in quello che non “si vede” ma che “si percepisce” e che ha rappresentato la fonte dell’ispirazione dei mistici, artisti, filosofi e geni di ogni epoca.

La sostanziale “separazione” tra l’uomo e gli animali mammiferi, che nel corso dell’evoluzione si fa sempre più accentuata, risiede nella capacità di elaborazione della “mente astratta”:

ed in effetti anche l’animale sviluppa nel proprio percorso evolutivo la capacità di dominare l’ambiente vitale, attraverso la lotta ed il contrasto che sono la causa dello sviluppo nella creatura della “mente concreta”, dell’intelligenza immanente, che comporta conoscenza e dominio delle circostanze esistenziali.

L’umanità, al contrario, ha superato da eoni di tempo tale condizione e dunque l’obiettivo del proprio percorso evolutivo e’ ora  lo sviluppo della mente astratta, la capacità di indagare la Fonte della propria esistenza, di comprendere e dominare le Leggi di natura, di conoscere e comprendere la struttura dell’Universo circostante, di analizzare l’aspetto soggettivo dell’esistenza e di “nutrire” la propria sfera interiore attraverso il rispetto e la pratica quotidiana del Diritto naturale, inscritto nel Cuore di ogni uomo.

E’ chiaro quindi che una società che induce nell’immanente e nella rincorsa dei propri interessi egoistici, attraverso la ricerca del potere e la sopraffazione dei deboli e di coloro che si trovano in situazioni di svantaggio, che soffoca tale innata “tensione” dell’uomo verso il Divino ed il soggettivo, nega la condizione naturale dell’essere umano, la propria superiorità sull’animale, la propria responsabilità nei confronti della Natura e dell’ambiente planetario, annullando e rifiutando i conseguimenti realizzati in eoni di tempo attraverso un lungo e faticoso percorso evolutivo.

I diffusi tentativi di oltraggio al Sacro assai prevalenti nelle società contemporanee rappresentano in realtà un tentativo di “suicidio”, poiché proiettano  la condizione umana e le sue qualità esistenziali nel “baratro” di un antico passato, superato al prezzo di grandi sofferenze e di indicibili lotte esistenziali.

Il fatto è che gli uomini sono incoraggiati in tale direzione dal Potere dominante che si cela alle spalle delle Istituzioni politiche e di quelle religiose:

  • Le Nazioni legiferano norme del Diritto contrarie all’Ordine naturale, volendo negare cioè che é evidente nel Cuore di ogni uomo e ribaltando le Regole del creato e di una corretta ed ordinata convivenza civile non che la rappresentazione ed organizzazione di una sana società.

Il tentativo è  di trasformare “il Male in Bene” ed il “Bene in Male”; di annullare la capacità d’introspezione soggettiva della mente umana; d’invertire le regole della Natura; di generare condizioni favorevoli alla diffusione del “Caos” nelle regole della convivenza e nel pensiero degli uomini, secondo il malefico principio che “tutto è consentito” in una pervertita concezione di “Libertà” e del  Diritto naturale, dalla quale discende la trasformazione della società in quella tipica dell’animale.

  • Le principali Istituzioni religiose incoraggiano l’azione pervertita della gran parte dei Governi mondiali diffondendo concetti ed idee di un “Falso Umanesimo”, negando l’imprescindibile valore delle differenze culturali tra le etnie, la ricchezza delle  variegate organizzazioni sociali, il Diritto dei popoli di autodeterminarsi secondo i propri modelli di sviluppo fondati sullo specifico profilo religioso e culturale, il Diritto inviolabile alla Vita tollerando Leggi che consentono l’aborto. Fondamento della diffusione di tale “nefasta” sotto cultura è il falso principio di fratellanza che trova radici sulla negazione nei fatti del “sacro” e sul non  rispetto delle differenti origini dei popoli, i quali hanno la Naturale Libertà di “autodeterminarsi” al contrario di cio’ che si propaganda in termini di “Globalizzazione”, che a ben vedere ha determinato una diffusione della povertà economica e culturale piuttosto che il paventato “benessere”.

In tali scenari il Sacro è violato, offeso, negato, pervertito poiché sono ribaltate le Verità fondamentali:

  • Il concetto di fratellanza umana, che in verità fonda sulle differenze e sull’autodeterminazione;
  • La sacralità della religione e del soggettivo nell’uomo, che trova innata forza nella ricerca delle Cause dell’esistenza, nella meditazione sul “trascendente”, nel Rapporto personale con il Divino e nello sviluppo dell’autocoscienza ( Io sono), nella “consapevole” individualità del pensiero e dell’analisi. Invero, nell’animale mammifero non è presente una “coscienza del se” bensi’ la percezione dell’appartenenza al gruppo e dunque la manifestazione di una “coscienza diffusa” e non individualizzata;
  • Il tentativo di ricondurre l’umanità ad una religione “animica”, fondata sull’ “istintuale” rapporto con la Natura e dunque cancellando l’innata capacità di connessione al soggettivo ed al trascendentale mediante la mente astratta (la Ragione), unica vera prerogativa dell’uomo rispetto alle altre creature; tale tipo di rapporto con il soggettivo è tipico dell’animale (animismo) e rappresenta la negazione dei privilegi che derivano all’uomo dalla “posizione eretta”.

Tutto cio’ rappresenta il tentativo di far prevalere il Profano e di annullare negli individui la capacità di autodeterminarsi, agevolando l’azione di controllo delle masse da parte del Potere e favorendo il perpetuarsi dell’attuale situazione di oppressione dei popoli.

In questo scenario “fosco” ed indesiderabile si registrano pero’ dei segnali incoraggianti e che fanno ben sperare per un prossimo ed imminente riscatto dell’uomo e della società:

gli individui dimostrano con sempre maggiore forza una autonoma capacità di pensiero, di autocritica, di discernimento, di orientamento nelle scelte fondamentali che mettono in “crisi” il modello propagandistico imposto ed i conseguenti modelli culturali.

Tale nuovo atteggiamento di una parte non trascurabile della società rende sempre più  inefficace l’azione e le politiche messe in atto dal Deep State , che si trova di fronte ad un “muro” di resistenza passiva sempre più ampio, forte e spontaneamente organizzato:

  • è il risultato del progresso soggettivo dell’uomo, del risveglio della propria “autocoscienza”, prodotto dal contrasto e dalla lotta causata dall’oppressore, il quale sarà sconfitto dai risultati delle proprie azioni e dalla propria avidità, poiché dai suoi atteggiamenti deriva una situazione di “pressione” sulla coscienza dei più sviluppati, di quelli che si trovano “avanti” nel cammino evolutivo, che ha come risultato il “risveglio” delle innate qualità umane in termini di pensiero astratto e di conseguenti capacità di analisi “soggettiva” della Realtà.

Il Sacro tornerà a  prevalere e l’uomo saprà riscattare la propria situazione  affermando la  capacità del pensiero astratto ed autonomo, di analisi ed autocritica del “soggettivo”, vera causa di ogni manifestazione apparente.

Allora gli sforzi propagandistici dei Regimi di ogni luogo e tempo, fondati sulla diffusione della menzogna e sull’occultamento della Verità, non si mostreranno più efficaci: apparirà come conseguenza una nuova Civiltà fondata sulla meritocrazia e sul sostegno dei più deboli e svantaggiati.

About Author

Dottorato di ricerca al MIT-Massachusset. Sociologo e Professor in diverse Università anglosassoni. Oggi studia e ricerca sulle tematiche dell’Antropologia in Israele.

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