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Teosofia

Il Popolo Eletto.

Ogni popolo, gruppo e nazione sono espressioni dell’Uno ed Eterno, del Padre Creatore, il Grande Architetto, l’Unità che si fa nei Molti.

Le nozioni spirituali essenziali non necessitano di grande acume per essere comprese.

“…la Verità e’ per i semplici e gli umili…” (S. Agostino).

Se l’uomo vuole soffermarsi ad osservare se stesso può giungere alla conclusione di essere “una unità” differenziata in molte parti (gli organi del proprio corpo), ognuna dotata di una vita autonoma con funzioni diverse ma assolutamente essenziali per l’armonico funzionamento e sviluppo dell’intero organismo.

Un antico assioma, noto agli uomini che ricercano la verità afferma “…come in alto così in basso…”(Ermete Trismegisto).

E’ così per l’umanità intera, essendo l’uomo “…fatto ad immagine e somiglianza di Dio…” (Genesi, Cap.1:26).

Dunque, ogni popolo, razza e nazione rappresenta una parte differenziata del Tutto, assolutamente indispensabile per l’equilibrato funzionamento dell’intero Organismo.

Nell’uomo la patologia cancerosa è la manifestazione di un grave disequilibrio che si è prodotto in una categoria cellulare specifica costitutiva di un organo o di più organi differenziati.  Per qualche ragione a noi ancora ignota le cellule hanno “pervertito” il loro funzionamento orinario e per questo alterato la propria “mission”;
ne risultano gravi conseguenze sino alla morte di tutto l’organismo.

E’ la situazione attuale dell’umanità’, malata di “cancro” poiché la parte maggioritaria delle proprie cellule (gli uomini) si è pervertita a fini diversi dalla “mission” originale:
ricerca dell’armonia con il prossimo, interiorizzazione dell’esistenza, ricerca della Verità, indagine sulla propria Fonte, rinuncia al delitto ed ad ogni forma di prevaricazione, rispetto dell’ambiente naturale; in altri termini, la determinazione a rispettare le Leggi fondamentali che presiedono e regolano il corso della Vita planetaria e personale.

A tale situazione esiste il rimedio sin dalla creazione dell’uomo: il rispetto del Diritto naturale inscritto nel cuore di ogni individuo.

Ciò non ostante il Creatore, il Padre Celeste, in una specifica Fase del percorso evolutivo ha inteso soccorrere gli uomini , intervenendo direttamente nel Processo creativo in essere, e donando all’umanità’ intera il “Filo di Arianna” per liberarsi dall’intricato labirinto delle passioni e delle perversioni umane che la rendono irrimediabilmente prigioniera del “male”:
l’uomo in balia del “peccato” è “cellula cancerosa” del Corpo collettivo umano.

 In verità, tale condizione rappresenta un pericolo per la esistenza futura dell’individuo giacché, presto o tardi, l’Organismo ristabilirà l‘equilibrio mediante la “eliminazione” delle cellule malate. 

Quel momento d’inaudita importanza per il genere umano, il dono del “Filo di Ariana” (un “Recinto per le generazioni future”), si è concretizzato mediante la consegna delle Tavole della Legge a Mose’, il Legislatore divino, sul Monte Sinai, dal quale atto è scaturito il Pentateuco, parte centrale ed essenziale del Libro Sacro oggi conosciuto come “la Bibbia”.

Ma l’uomo pravo non vuole intendere la semplice verità contenuta nelle Sacre Scritture, afferma un grande Dottore della chiesa Cristiana, S. Agostino.

Certamente la Verità comporta umiltà, capacità di liberarsi dei propri pregiudizi e della “corazza” delle proprie passioni che condizionano inesorabilmente ogni processo mentale, trasformandolo in manifestazione di superbia che conduce immancabilmente nel buio di un’ignoranza senza soluzione, ponendo l’uomo al rischio di essere infetto dal “cancro”.

“Non siamo ricchi per ciò che possediamo ma per ciò di cui possiamo fare a meno” (Immanuel Kant).

Allora, quegli uomini che al contrario della maggioranza si mostrano sensibili alle “verità nascoste dal velo della superbia”, che si ammantano di umiltà che non rappresenta perdita di dignità (come alcuni stolti professano),che ricercano nelle cose semplici il significato “vero” della propria esistenza, che osservano con attenzione il ritmo del creato, l’alternarsi delle stagioni, la vita dei Regni di natura “inferiori” (il vegetale e l’animale) e che rispettano i dettami fondamentali della Legge che a ben vedere è ben inscritta nel cuore di ognuno, quegli individui costituiscono il Popolo Eletto di Dio.

“L’uomo che ha raggiunto la perfezione è il più nobile degli animali. Separato dalla Legge e dalla Giustizia è il peggiore” (Aristotele).

 Rappresentano il “figliol prodigo” che, pentito per le proprie dissoluzioni, ne assume definitivamente la consapevolezza, rigettandole e ritenendole perversioni e depravazioni di se stesso e della propria natura “regale”, ponendosi in cammino verso la casa del Padre.

Bisogna che fra di noi gli uomini non odorino di sostanze odorose ma di virtù” (Clemente Alessandrino).

Questi uomini “erediteranno la Terra” (Salmi), la quale sarà immancabilmente liberata dagli empi e dai malfattori giacché il Grande Organismo ricerca Prosperità e Gloria.

“Il tuo compito nella vita è recitare la parte che ti è stata assegnata. Quanto alla scelta di essa, questo è compito di un Altro”(Epitteto).

 Il Padre Celeste, in un atto di benigna benevolenza attende con pazienza estrema, al fine di offrire possibilità di ravvedimento ad un numero maggiore di “figli”; ma i tempi del “raccolto” non tardano a manifestarsi, secondo il ritmo dell’Orologio Cosmico: “…la Terra ha dato il suo frutto …” (Salmo di Davide).

“Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci “(Mahatma Gandhi).

By Dr. Avraham Levi

est diplômé en histoire des religions à l'université de Jérusalem et a ensuite obtenu un doctorat en philosophie des religions à l'université Harvard de Cambridge. Par la suite, il a consacré de nombreuses années à l'étude de l'exégèse biblique et en particulier des textes sacrés du judaïsme et du christianisme.
Actuellement, il se consacre à la diffusion de la connaissance des vérités contenues dans les anciens textes sapientiaux, par des activités de séminaires dans le monde entier, ainsi que par la publication d'essais d'exégèse spécialement dédiés, dans le but de répandre une nouvelle sensibilité envers la doctrine sapientielle d'origine antique parmi les esprits les plus attentifs de l'humanité.