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Il premio “Tra il Cielo e il Mare” a Trapani sulla nave Palinuro della Marina Militare Italiana

Domenica 1 luglio 2018 presso la Stazione Marittima di Trapani ha riscosso grande successo la mostra evento del Premio di Pittura “Tra Cielo e Mare  –estemporanea di pittura” con una selezione di opere degli studenti dell’Accademia di Belle ArtiKandinskij” di Trapani e del Liceo ArtisticoMichelangelo Buonarroti” di Trapani che sono state realizzate a bordo della nave “Palinuro” della Marina Militare Italiana lo scorso 29 giugno.

L’Accademia di Belle ArtiKandinskij” di Trapani, presieduta da Silvia Guaiana, che si avvale del prezioso apporto di Marco Eugenio Di Giandomenico, manager di fama internazionale, economista e critico della sostenibilità delle arti e della cultura, ha organizzato e coordinato entrambe le iniziative, del 29 giugno e 1 luglio, con il Prof. Arch. Girolamo Peraino, il Prof. Vito Lombardo, la Prof.ssa Loredana Meo e la Prof.ssa Caterina Messina (docenti Accademia di Belle Arti “Kandinskij” di Trapani) con la collaborazione della Marina Militare Italiana e di tutto il personale della nave “Palinuro” intende rivolgere un ringraziamento particolare a Walter Roccaro (Direttore del Conservatorio di Trapani) figura ispiratrice e di riferimento per le attività concertistiche e culturali del territorio trapanese e non solo per il forte impegno organizzativo profuso, ai membri della giuria del Premio, il Capitano di Vascello Maltese (Comandante della Capitaneria di Porto di Trapani), il Capitano di Fregata Valentini (Comandante nave “Palinuro”), il Capitano di Corvetta Guascone (Medico di bordo nave “Palinuro”), la dott.ssa Caterina Maltese, Nadia Almonte, Silvia Guaiana e Girolamo Peraino per il fondamentale contributo al successo delle iniziative e il meticoloso lavoro di selezione svolto.

La valorizzazione e promozione dei talenti artistici e la sostenibilità culturale dell’arte sono stati i veri focus delle iniziative che hanno visto la collaborazione tra studenti universitari e liceali, con il supporto di tutti i docenti, nella convinzione che la divulgazione e lo sviluppo delle estetiche dell’arte sia parallelo alla valorizzazione del territorio trapanese, siciliano e quindi nazionale. L’arte, e in particolare quella profusa da tutti i partecipanti, è il driver fondamentale dello sviluppo del territorio in quanto è la sola disciplina in grado di stabilire “ponti culturali” tra gli attori economici e culturali del territorio.

Ha impreziosito la serata, in apertura, il concerto del Sax Solum Ensamble del Conservatorio di di Trapani, diretto dal Maestro Antonino Peri, con la partecipazione del soprano Clara Pizzo i quali hanno magistralmente eseguito un programma musicale creato per l’occasione con brani di Jenkins, Mozart, Piazzolla, Yoshimatsu, Rossini, Shostakovich e Ravel, ricevendo una standing ovation finale da parte del pubblico presente. L’organizzazione rivolge a tutti loro un ringraziamento particolare per il prestigioso contributo e la professionalità dimostrata.

Un plauso particolare ai vincitori: per l’Accademia di Belle Arti “Kandinskij”, il gruppo composto da Davide Catania, Fabiana Di Lallo, Vito Palazzolo, Rosa Ruggirello e Valeria Vulpetti per l’opera “In Blu”, primo premio assegnato all’unanimità e vincitori, Rosy Granmatico per la menzione e Aurora Noto con l’opera “Marina al Tramonto” per la speciale menzioneSentimento del Mare”. Per il Liceo Artistico “Michelangelo Buonarroti”, Giorgia Triolo, prima classificata e vincitrice, Giovanna Amico, menzione, e Alessio Agosta per la speciale menzioneSentimento del Mare”.

L’opera del gruppo vincitore dell’Accademia di Belle Arti “Kandinskij”, “In Blu”, rappresenta la tematica “tra cielo e mare” ed è nata dalla pluralità di idee del gruppo di giovani autori. Valicando la bidimensionalità del supporto di stampa, una serie progressiva di delicati piani cromatici restituisce la profondità dell’orizzonte per interrompersi nel netto passaggio al blu della silhouette della nave Palinuro, posta in primo piano della composizione. A fondamenta dell’opera il profondo mare, tra abisso infinito e silenzio primigenio, raccoglie il gesto corale pittorico degli studenti dell’Accademia “Kandinskij”. La parte ad acquerello, in basso, è stata realizzata, infatti, attraverso le pennellate di tutti gli studenti e di quelle del Prof. Girolamo Peraino, coordinatore dell’opera. Attraverso il gioco di contrapposizioni compositive diagonali e longitudinali, di chiara ispirazione policletiana per la “regola del chiasmo”, il ricciolo capriccioso dell’onda lunga in poppa della nave Palinuro fa da contrappunto alla quiete del porto di Trapani, dominato dal millenario edificio della Colombaia, di colore bianco, tanto caro alla tradizione urbanistica mediterranea. “In Blu” vuole essere un pacifico traguardo dove coniugare le discipline del “disegno virtuale” e quelle delle classiche arti pittoriche. Arti poste in quello scambio dialettico in cui la diversità non può che generare arricchimento, carattere e originalità.

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Creatività & Sostenibilità nel sistema dell’arte contemporanea

COMUNICATO STAMPA

Venerdì 8 giugno 2018, a partire dalle ore 10:00, presso la Fondazione “Adolfo Pini”, Corso Garibaldi n. 2 a Milano, si svolge il convegno dal titolo “Creatività & Sostenibilità nel Sistema dell’Arte Contemporanea” organizzato da Ethicando Association, Ard&nt Institute (Accademia di Belle Arti di Brera e Politecnico di Milano), Accademia di Belle Arti KANDINSKIJ, The Global Review, in collaborazione con Fondazione “Adolfo Pini”.

L’evento fa parte della manifestazione dal titolo “Creatività & Sostenibilità sino all’Arte Contemporanea” che ha visto a Trapani, presso l’Accademia di Belle Arti Kandinskij, altri due appuntamenti il 31 maggio e il 1° giugno 2018, nonché della piattaforma comunicativa Betting On Italy (BOI), diretta da Marco Eugenio Di Giandomenico, la quale promuove iniziative di ricerca, formazione e mediatiche su temi di valorizzazione e promozione del made in Italy nel mondo, nonché di sostenibilità dell’arte e della cultura nell’epoca delle nuove tecnologie.

La manifestazione affronta una delle tematiche più attuali nel dibattito artistico contemporaneo, che è quella della sostenibilità dell’arte e della cultura, così sintetizzata da Marco Eugenio Di Giandomenico, economista e critico della sostenibilità dell’arte e della cultura, direttore vicario dell’Accademia di Belle Arti “Kandinskij”, chairman della manifestazione: « … nel secolo scorso l’umanità ha preso coscienza della necessaria sostenibilità dell’operare di qualsivoglia essere umano, tanto nella sua dimensione per così dire privata, tanto nei rapporti con gli altri e con il pianeta nella sua dimensione lavorativa, contribuendo a uno sviluppo economico globale equilibrato che salvaguardi la qualità della vita delle generazioni future. La locuzione “comportamento sostenibile”, declinata agli inizi degli anni ottanta del novecento con riferimento alle problematiche di utilizzo responsabile delle risorse naturali e quindi in relazione ad aspetti eco-ambientali, oggi connota anche le nuove modalità espressive della creatività in campo artistico conseguenti allo sviluppo incessante delle nuove tecnologie, le quali hanno snaturato le tassonomie classiche dell’arte, che trova sempre più negli applicativi informatici/telematici il mezzo naturale per venire ad esistenza, quasi per rivelarsi. Si tratta di una piattaforma concettuale in continua evoluzione, su cui si gioca il futuro dell’arte contemporanea ».

Alle ore 10:45, dopo la relazione introduttiva di Marco Eugenio Di Giandomenico, avvengono i saluti istituzionali di Samuele Cammilleri (Presidente Fondazione Adolfo Pini) e di Filippo Barberis (Consigliere Comune di Milano). A seguire le relazioni di Mauro Afro Borella, Sergio Calatroni, Giuseppe Di Napoli, Donatella Friso, Luca Misiano, Antonello Pelliccia, Giovanni Pelloso, Roberto Presicci, Roberto Rosso, Donato Santarcangelo. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14:45, dopo l’intervento di Roberto Favaro (Presidente ARD&NT Institute di Milano, costituito dall’Accademia di Belle Arti di Brera e dal Politecnico di Milano; Vicedirettore Accademia di Belle Arti di Brera di Milano), Marco Eugenio Di Giandomenico (Vice Direttore The Global Review) presenta la Piattaforma Editoriale The Global Review. Seguono la lecture dal titolo “Riflettere Altrimenti” di Mario Giaccio (presidente Comitato Scientifico The Global Review, già preside della Facoltà di Economia Università degli Studi “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara), nonché la Lectio Magistralis dal titolo “Aspetti di Sostenibilità nella Gestione delle Istituzioni di Promozione e Valorizzazione Artistica” di Vincenzo Centorame (giornalista direttore responsabile The Global Review, già presidente della Fondazione Michetti). E’ previsto anche un momento di discussion con la partecipazione dello scrittore e critico cinematografico Pino Farinotti.

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Per informazioni:
Associazione ETHICANDO (www.ethicando.it)
Email: info@ethicando.it
Mob.: +39 339 6358507

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Creatività & Sostenibilità sino all’Arte Moderna

E’ stato organizzato dall’Accademia Kandisky di Trapani un interessante Convegno sulla “Sostenibilità & Creatività sino all’Arte Moderna”, in sessione il 31 maggio ed il 1 giugno del corrente anno.

Partecipa un folto gruppo di relatori di chiara fama che offrirà il proprio contributo per chiarire uno degli aspetti più salienti dell’Arte Moderna, appunto quello della sostenibilità.

Il Prof. Marco Eugenio di Giandomenico tra gli organizzatori della manifestazione, Vice Direttore della nostra Rivista ed instancabile curatore di eventi culturali dal respiro internazionale ed a forte valenza di diffusione della sensibilità artistica e della cultura in genere.

Il Prof M.E. Di Giandomenico è uno stimato docente, noto a livello internazionale per le proprie attitudini scientifiche e per gli studi e le ricerche condotte nel campo della Economia sostenibile, con particolare riferimento al settore dell’arte e della cultura in genere.

Sul sito della nostra Rivista è disponibile un dettagliato curriculum professionale del Prof. Di Giandomenico.

http://www.marcoeugeniodigiandomenico.com

 

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Convegno di Tarquinia “Dentro e fuori il testimone: la crescita di una nuova consapevolezza”.

Comunicato Stampa

In un’epoca come la nostra in cui l’uomo ha perso la memoria della propria origine cresce impellente in non pochi individui un interrogativo, che per propria natura assume il connotato di “eterno”:

  • chi siamo?
  • E dove stiamo andando?

Le Teorie evoluzioniste di matrice darwiniana non hanno colto l’essenza del fenomeno  “vita in evoluzione”, riducendosi in alcuni casi a vere forme di aberrazione quali quella del “darwinismo sociale”, secondo il quale l’uomo necessita di prevalere (anche con crudele ferocia) sui propri simili, poiché è imperante la “legge del più forte”.

Ma se tale impostazione può avere una qualche veridicità nei Regni di natura inferiori (Vegetale ed Animale), non è in alcun modo riferibile alla  realtà umana, la quale si erge a “dominatrice benefica” del Pianeta in virtù di proprie ed uniche prerogative naturali: l’Intelligenza e l’Amore.

Dunque, l’uomo ha l’obiettivo di sviluppare in sé la “mente astratta”, quella dei poeti, dei mistici e santi, dei filosofi e dei geni di ogni tempo; tale qualità (il pensiero astratto) gli consente di trascendere il contingente (il mondo dell’illusione- Maya) per connettersi al Piano delle Idee e del Possibile, riscoprendo la propria origine, il proprio ruolo ed il suo rapporto con il Cosmo.

Il Convegno “Dentro e fuori il testimone: la crescita di una nuova consapevolezza”, apre negli individui  alla ricerca della propria “vera natura” un nuovo campo di riflessione e di esplorazione mentale sulla propria esistenza, poiché il problema dell’umanità contemporanea è esattamente quello di ritrovare una “consapevolezza” oggi completamente perduta.

Di estremo interesse è l’attenzione posta dall’organizzatore del Convegno sul tema circa l’esistenza di altre “umanità” nel nostro sistema solare, nozione ben conosciuta dalla “saggezza antica” ma totalmente perduta nella buia caverna nella quale oggi è confinata la coscienza umana.

L’iniziativa dell’Avv Alessio Colotti  raccoglie il nostro pieno consenso, così come il nostro plauso e sostegno alle attività di ricerca e studio condotte dai relatori presenti alla manifestazione.

XX Convegno di Ufologia “Città di Tarquinia”,

domenica 20 maggio 2018, sala conferenze dell’Università Agraria di Tarquinia (ex Palazzo Vipereschi),
via G. Garibaldi, n.c. 17, 01016 Tarquinia (VT)

Ingresso libero e gratuito.
“Dentro e fuori il testimone: la crescita di una nuova consapevolezza nell’era del contatto”

Col patrocinio dell’Università Agraria di Tarquinia.
In collaborazione con la S.U.E.T. (Sezione Ufologica Esoterica Tarquiniense) ed il programma “Incontri ravvicinati con Alessio”.

Programma dei lavori
Moderatore: Avv. Alessio Colotti, Organizzatore unico del Convegno

Ore 10,00 Apertura dei lavori. Introduzione al Convegno.
Introduce la prima sessione il dott. Mario Michele Pascale
Prolusione dell’Organizzatore unico del Convegno, Alessio Colotti, dal titolo: “Gli sconvolgimenti climatici e demografici e l’evoluzione della Terra: dalle scie chimiche ed i vaccini iniettabili  alla manipolazione psichica e genetica”.
Relatore: Alessio Colotti, organizzatore unico del Convegno di Ufologia “Città di Tarquinia”;

ore 10,10 Indirizzo di saluto di Daniele Picariello, membro del C.U.N. Tarquinia, corrispondente da Avellino;

ore 10,15 Premio letterario “Tuchulcha: sunto e bilancio della 1a edizione (2017) ed introduzione alla premiazione della  2a  edizione (2018): informazioni e ragguagli sulla neonata collana “Tuchulca”, edita dalla casa editrice “Factory”. Votazione e divulgazione della rosa delle opere scelte, dalla giuria di qualità, per passare alla selezione finale, con contestuale motivazione;

ore 10,20 Relazione della comunità ufologica tarquiniese: un sunto dei risultati delle osservazioni del cielo notturno durante l’estate scorsa e delle indagini ufologiche condotte dal 2013 ad oggi.
Relatore: Alessio Colotti, fondatore della S.U.E.T.;  ;

ore 10,25 Relazione della S.U.E.T. (Sezione Ufologica Esoterica Tarquiniense), sugli avvistamenti locali negli ultimi settant’anni, dal titolo:
“Tarquinia: terra d’avvistamenti.”.
Relatori: Alessio Colotti, Organizzatore Unico del Convegno; Giovanni Colotti, Membro e Storico del C.U.N. Tarquinia;

ore 11,00 Relazione di Massimo Stefani, dal titolo: “Etruschi e sfere di luce: la religione etrusca e lo scopo dell’Uomo nell’universo.”
Relatore: Pittore, Scultore, Scrittore, Fondatore del Movimento Arcaista;

ore 11,15, Relazione di Franco Grigiotti, dal titolo: “L’al di qua e l’ al di là: i due mondi si toccano”
Relatore: Franco Grigiotti;.

ore 11,45 Relazione di Anna Federighi, dal titolo: “Il programma SOS Terra
Relatore: Anna Federighi, contattista telepatica cosmica;

ore 12,30 Relazione del dott. Fabrizio Albani, dal titolo: “C’è vita nel Sistema Solare? Marte, Europa, Titano, Encelado”.
Relatore: Dott. Fabrizio Albani, astrofisico, divulgatore, fondatore del C.S.A., Centro Studi Astronomici;

ore 13,00 Pausa pranzo.
Durante l’intervallo,  saranno proiettati filmati e fotografie di repertorio ufologico.

Ore 15,00 Riapertura dei lavori

*** ***

Introduce la seconda sessione il dott. Fabrizio Albani

Premio letterario “Tuchulcha, 2a edizione: divulgazione della classifica votata dalla giuria popolare, con contestuale motivazione e proclamazione del vincitore;

ore 15,15 Relazione della dott.ssa Teresa Barbatelli, dal titolo: “Psicologia e U.F.O.”.
Relatore: dott.ssa Teresa Barbatelli, psicologa, vincitrice della prima edizione del premio letterario “Tuchulcha”;

ore 16,15 Relazione di Marie Noëlle Urech, dal titolo: “Il cielo in terra: dalle nostre origini al futuro dell’umanità”
Relatore: astrologa evolutiva;

ore 17,15 Relazione di Anna Federighi, dal titolo “Illustrazione pratica dell’apparecchio indicato da Leonardo da Vinci al servizio del ripristino frequenziale delle Sinapsi operative”
Relatore: Anna Federighi, contattista telepatica cosmica;

ore 18,15 pausa caffè

*** ***

Introduce la terza sessione la dott.ssa Marie Noëlle Urech

ore 18,20 Relazione del dott. Cosimo Bagnulo, dal titolo: “Vaccini iniettabili: l’arma segreta di chi ha come obiettivo la depopolazione della razza umana dal pianeta Terra”.
Relatore: dott. Cosimo Bagnulo, medico, master Reiki, omeopata;

ore 19,20 Relazione di Sandro Ciambella, dal titolo: “La terra cava”. Relatore: Sig. Sandro Ciambella, del Gruppo “Astrofili TAU” di Tarquinia;

ore 20,00 Chiusura della giornata congressuale ed arrivederci all’edizione del 2018.

Sarà costantemente presente in Sala un tavolo con riviste, dvd e libri sull’argomento ufologico
Sarà favorita una garbata interlocuzione coll’uditorio.
Sarà costantemente presente Subway Web Radio di Viterbo, con una diretta ed interviste e commenti, durante l’arco dell’intera giornata.

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Vinitaly 2018 e il brindisi con la Cina

Dal 15 al 18 aprile a Verona è stata inaugurata Vinitaly 2018, la manifestazione nazionale ed internazionale che ha contribuito a far conoscere al mondo le eccellenze vinicole.

 L’Italia è il maggior produttore di vino al mondo, ma in competitività fatica ad imporsi sui mercati esteri incluso quello cinese.

Da un’indagine presentata a Roma da Vinitaly-Wine Monitor, i cambiamenti relativi all’incremento dei consumi di vino verso la Cina saranno legati all’evolversi delle condizioni socio demografiche ma anche dagli accordi di libero scambio.

Nei prossimi cinque anni, l’export di vini italiani si prevede possa subire un forte incremento in quantità e in valore.

Le nuove previsioni attribuiscono all’Italia un trend positivo con un incremento di export:

  • verso la Cina del +38,5%,
  • verso la Russia +27,5% e
  • verso gli USA +4,55% (Studio Nomisma).

Al 52° Salone Internazionale del vino e dei distillati, quest’anno intitolato “A World Wide Passion”, che si è svolta a Verona dal 15 al 18 aprile hanno partecipato 4.388 aziende e sono stati presentati 15.585 vini italiani e 151 esteri, di cui 3.440 vini DOCG, 6.752 DOC e 4.009 IGT.

Il Business corre in Fiera e anche i politici italiani lo hanno capito.

Ad inaugurare Vinitaly la neo-eletta Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, l’uscente Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, Luigi Di Maio, Matteo Salvini e il Premier uscente Paolo Gentiloni.

Il vino rappresenta un’icona dell’Italia e del suo stile di vita, è inoltre uno dei prodotti più conosciuti e venduti al mondo.

L’evoluzione dei mercati conferma che le strategie adottate dai nostri produttori hanno permesso di ottenere risultati sorprendenti. Nel 2017 le esportazioni di vino hanno raggiunto i 5.9 miliardi di euro, con un incremento del 6,5% rispetto al 2016, con un volume in ettolitri stimato dall’ISTAT di 21.6 milioni in crescita del 4%.

L’Italia a differenza della Spagna e della Francia negli ultimi 6 anni ha avuto una crescita media annua dell’export dei vini del 4-5%.

Ma se guardiamo al futuro, il 2018 sarà l’anno della Cina.

Vino nel Mercato cinese

Dal 2013 la Cina è diventata il maggior mercato al mondo per il consumo di vino, sorpassando l’Italia e la Francia nel primato mondiale ed entro tre anni sarà stabilmente il primo importatore di vino, per un mercato di 21 miliardi di dollari.

I quantitativi importati dalla Cina nel 2016 ammontano a 638 milioni di litri con un incremento del 15% rispetto all’anno precedente (Fonte Dogana cinese english.customs.gov.cn).

L’Italia con 143 milioni di euro di export verso la Cina si attesta al quinto posto nella graduatoria mondiale con ampi margini di crescita.

La Cina ha importato dall’Italia nel 2016 vino imbottigliato per 25.788.979 litri (costo medio 4.43 $/litro) e vino sfuso per 537.532 litri (costo medio 3,18 $/litro) (Fonte Dogana cinese english.customs.gov.cn).

I costi si presentano elevati a causa degli alti dazi doganali ( 48,2% sul vino imbottigliato, e circa il 56% sul vino sfuso), delle accise e dei costi aggiuntivi dei canali di agenzia. La Cina ha 1.382.323.000 abitanti e il potere d’acquisto medio procapite nel 2016 è di 23.821 RMB con un aumento rispetto al 2015 del 8,4% (Fonte Dogana cinese english.customs.gov.cn).

Il consumo di vino procapite è di circa 1.4 litri/persona ed una media molto bassa rispetto alla media mondiale.

Vini e spumanti italiani

Il vino italiano ricco di tradizione e storia da raccontare ha bisogno anche dell’impatto d’immagine.

I cinesi che non hanno una lunga tradizione di conoscenza del vino hanno la percezione che i vini importati siano i migliori.

Le importazioni di vino in Cina coprono il 19% dell’intero mercato del vino, ed è la produzione locale a fare da leone, con le produzioni di Changyu, Changcheng, Weilong e Wangchao.

Le città cinesi per il consumo del vino sono suddivise in fasce.

Le città di prima fascia, quelle cioè più sviluppate come Pechino, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen sono città nelle quali la popolazione vive elevati standard di vita; è inoltre una popolazione informata e cosciente della qualità dei marchi e delle caratteristiche del vino.

Queste città sono il centro dell’ “e-commerce” e sede di Alibaba e potremmo dire che il mercato è saturo, ma c’è sicuramente spazio per i nuovi sapori e per le nuove eccellenze.

Nelle città di “seconda fascia” invece, come Suzhou, Tianjin, Nanchino etc., ci possono essere notevoli spazi di commercializzazione poiché sono città con una economia in continua crescita, dove la popolazione conosce la qualità dei vini italiani o francesi ma non è ancora arrivata alla consapevolezza del prodotto o del marchio.

I vini francesi per ora hanno fatto da padroni del mercato, tuttavia siamo certi che i cinesi presto impareranno ad apprezzare anche i vini italiani e dai dati previsionali che ci pervengono da Nomisma hanno già aperto le porte alla pregiata produzione italiana.

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Le Giornate dell’Accademia: i cambianti climatici

Giovedì 12 aprile presso l’aula multimediale della sede rettorale dell’Università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara si è svolta “La Giornata dell’Accademia delle Scienze di Abruzzo e delle Regioni Adriatiche” sul tema “I Cambiamenti Climatici”.

Alla presenza di un pubblico qualificato, composto da prestigiosi accademici non che ricercatori e studiosi di diversa estrazione, i relatori hanno svolto le proprie “lezioni magistralis” con successo ed estremo interesse da parte dei partecipanti.

La prima relazione (lezione magistralis) è stata presentata dal Prof. Uberto Crescenti, emerito di Geologia Applicata e già stimato Rettore della Università G.D’Annunzio, il cui contenuto di estremo interesse ha efficacemente rappresentato al pubblico presente la realtà scientifica del cambiamento climatico, definita di origine “naturale“, smentendo le impostazioni dominanti che vorrebbero impropriamente riferire il processo climatico in atto alle emissioni inquinanti delle attività umane.

Il Prof. Mario Giaccio, ordinario di merceologia e già Preside delle Facoltà  di Economia e di Scienze manageriali dello stesso Ateneo, ha svolto una relazione di primario interesse sul “mercato dell’anidride carbonica“, relazionando sulle dinamiche economiche e finanziarie derivanti dall’accordo di Kyoto e che hanno assunto il predominio in un processo di politica industriale ed ambientale, stravolgendone nei fatti il contenuto e rendendo inefficaci le linee di azione rispetto agli obiettivi iniziali, seppur gli stessi non possono essere condivisibili alla luce di un approccio scientifico razionale e scevro da condizionamenti politici.

Da ultimo e non per questo meno prestigiosa, si è tenuta la “lezione magistralis” del Prof. Aniello Russo Spena, ordinario di Idraulica e Presidente dell’Accademia, il cui contenuto scientifico-filosofico ha trattato dell’incertezza dei risultati della ricerca e dei traguardi della conoscenza a volte contrastanti con le teorie del passato, sottolineando l’ineluttabilità del possibile errore di metodo o nelle ipotesi di base come una “consapevolezza” necessaria nel vero ricercatore, al fine di determinare in se stesso una tensione verso una continua verifica dei risultati dei propri studi non che un tentativo di superamento degli stessi, verso nuovi traguardi di conoscenza.

La riunione si è conclusa con alcuni interessanti interventi di alcuni accademici e studiosi presenti in aula.

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Mostra: “E Fu Il Terremoto” di Vittorio Erlindo.

Comunicato Stampa

Sabato 31 marzo 2018, a partire dalle ore 16:00, presso il Refettorio del Monastero di San Benedetto Po a Mantova, è inaugurata la seconda parte della Mostra d’arte contemporanea dal titolo “… e fu terremoto. La Nascita, la Morte e la Resurrezione del figlio di Dio tra sacro e profano”, dedicata alla Morte e Resurrezione  (dura fino  al 15 aprile 2018). La prima parte, dedicata alla Nascita, si è svolta con successo dal 23 dicembre 2017 al 14 gennaio 2018.

Come afferma il curatore della Mostra Vittorio Erlindo, « E’ questi un argomento che ha radici millenarie nella storia sociale, religiosa ed artistica del mondo, e tuttavia mai compiuto e conclusivo. Da qui l’urgenza di una sua continua reinterpretazione artistica alla luce delle vicende umane e sociali che il divenire contemporaneo impagina per la storia. E’ un tema sensibile e intrigante, che interpella le coscienze e il senso della vita, e ciò indipendentemente dalle nostre convinzioni o negazioni religiose ».

All’inaugurazione interviene anche il critico della sostenibilità dell’arte Marco Eugenio Di Giandomenico, tra gli autori del catalogo generale della Mostra, che insieme agli artisti e al curatore illustrano le opere al pubblico intervenuto. « E’ una iniziativa di elevato spessore culturale in termini sostenibili – commenta Marco Eugenio Di Giandomenico –  coniugando  creatività e valorialità del messaggio artistico, mix oramai inscindibile nelle migliori espressioni dell’arte contemporanea ».

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Artisti: Toni Alfano – Peter Assmann – Adriano Avanzolini – Gianni Bellesia – Paolo Bernini – Romano Boccadoro – Maurizio Bonora – Giuseppe Branà – Ferdinando Capisani – Teresa Cardarelli – Paolo Guglielmo Conti – Davide Dall’Osso – Mario Di Leo – Domenico Difilippo – Nicola Evangelisti – Elia Festa – Andrea Jori – Marco La Rosa – Gianni Mantovani – Fardy Maes – Max Marra – Robert Mutt -Mauro Quetti – Giovanni Ronzoni – Yasar Samini Mofakam

Presenze dell’arte popolare sacra: Sandra Abdolhay – Antonio Cristalli – Andrea Crespi – Vanna Lodi Pasini

Omaggi al Novecento Mantovano: Umberto Bellintani – Giovanni Bernardelli – Walter Bianconi – Mario Brozzi – Vasco Corradelli – Giuseppe Gorni

Tableau Vivent: omaggio a Girolamo Bonsignori

Docufilm della mostra: di Paolo Bernini ed Elisabetta Pirozzi

Scritti in catalogo di: Mario Bertoni, Marzio Dall’Acqua, Marco Eugenio Di Giandomenico, Vittorio Erlindo, Gianfranco Ferlisi, Carlo Prandi

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Per informazioni:

Curatore della Mostra VITTORIO ERLINDO

E-mail: verli47@alice.it