Sono maturi i tempi per una Nuova Norimberga

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I recenti contrasti tra l’Italia e la Commissione europea ci raccontano la verità ed i veri obiettivi degli eurocrati dominanti.

Lo sforzo dei dominatori risponde ad un disegno preciso: disegnare uno scenario economico per i Paesi del sud Europa nel quale l’ipotesi marxista dell’ “esercito industriale” abbia ben a realizzarsi. Vale a dire una moltitudine di diseredati e disoccupati, in cerca di un lavoro precario remunerato a basso costo e portatore di un salario reale ben al disotto di dignitose condizioni di vita esistenziale.

Le politiche condotte per il raggiungimento dello scopo vanno riferite a due principali azioni:

 

  • Il prevalere di politiche economiche “deflazionistiche”, con l’intento di un aumento della disoccupazione, abbattimento del “welfare” e  sensibile riduzione degli standard di vita economica delle masse;
  • Il sostegno dei flussi immigratori irregolari.

 

Quest’ultima politica  assume i connotati di una vera azione “criminale” ai danni delle popolazioni europee, che si vedono costrette a subire le conseguenze di un esodo biblico incontrollato e persino incentivato, al solo fine di rendere ancor più  instabile e precaria la vita economica e sociale di intere nazioni,  per giunta mediante la sistematica violazione del diritto.

Dunque, gli apparati statali sostengono per questa via il “trionfo dell’illegalità” attraverso la negazione della sicurezza dei confini ed accogliendo masse di diseredati irregolari, poiché sprovvisti di documenti identificativi e di regolari  visti d’ingresso, che il lettore ben comprende rappresentano la base della pacifica convivenza tra i popoli e le nazioni planetarie.

Può forse un cittadino europeo recarsi in uno dei Paesi di provenienza del traffico clandestino di esseri umani senza un regolare documento di soggiorno rilasciato da quello stesso Paese?

Il problema non è quello di opporre resistenza ed ostacoli al flusso regolare di forza lavoro straniera nel Paese, che come il lettore sa trova sostegno in un’attività centrale di pianificazione delle qualità professionali richieste dal sistema produttivo nazionale e che rappresenta un’importante opportunità di sviluppo ed integrazione per le popolazioni provenienti dalle aree più povere del pianeta.

Per altro aspetto, non meno delittuosa  si mostra la prevalenza e l’imposizione di politiche economiche chiaramente  deflazionistiche quali  quelle condotte dalla Commissione europea.

A ben vedere, l’assenza  di una sostanziale autonomia dei Governi nazionali nell’attuazione di  politiche fiscali volte al sostegno della domanda interna, in ragione dei limiti imposti in termini di espansione del deficit di bilancio nei casi di rallentamento della fase economica e persino di evidente recessione, pongono di già le basi per un sensibile rallentamento della crescita dei redditi disponibili per le masse, assoggettandole maggiormente alla conseguenze sin troppo spesso ricorrenti della riduzione dei livelli produttivi e del conseguente aumento della disoccupazione.

Ma il disegno in atto posto in essere dalle élite dominanti va ben oltre!

Ed invero lo scopo non è solo quello della riduzione del deficit, con un sostanziale azzeramento dell’autonomia economica dei Governi nazionali, bensì anche quello di determinare il contenuto delle politiche di impiego dei deficit consentiti sulla base dei trattati europei, com’è attualmente il caso dell’Italia.

Dunque, quale altro fine se non quello di porre le condizioni utili per una crescente povertà delle moltitudini?

E cos’altro se si pretende di negare i più elementari diritti economici dei cittadini  quando s’impone la rinuncia al beneficio del diritto già maturo alla pensione?

si nega il soccorso economico ai senza lavoro?  

Oppure, in apparente contrasto ai principi di un’economia solidale, s’innalza senza freni la pressione fiscale a carico delle masse mentre il grande capitale gode di benefici crescenti e di nuovi meccanismi elusivi dell’imposta?

Lo scopo dei dominatori è quello di opprimere i cittadini

  • attraverso la povertà e la diffusione della menzogna,
  • per mezzo di una propaganda pervasiva attuata attraverso un sistema di mass media corrotto ed asservito,

al fine di un proprio arricchimento senza limiti.

L’ipotesi della “cospirazione” s’impone all’attenzione dei molti come una realtà, suffragata dalle politiche sfacciatamente condotte dai poteri dominanti.

Lo scenario può essere ben compreso dal cittadino medio poiché evidente in tutta la propria perversa rappresentazione.

L’aspetto più deplorevole va riferito al ruolo svolto dalle classi politiche e burocratiche, veri strumenti di efficiente attuazione del piano per il dominio dei popoli.

Un manipolo d’inetti e parassiti

  • incapaci di un’espressione realmente “umana” della propria esistenza,
  • volti al sistematico tradimento dei popoli delle nazioni dai quali traggono forza e ricchezza.

La coscienza dei popoli e la storia chiedono vendetta!!

S’impone il tempo di una Nuova Norimberga!!

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