Recenti evoluzioni nell’ordinamento giuridico cinese

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L’occidente si mostra molto scettico verso il sistema giuridico cinese, si parla tanto d’incertezza del diritto ma non è così. Alla base della normativa giuridica cinese vi è il diritto romano, quello tedesco e la Common Law inglese. Il sistema giuridico in Cina è oggetto di studi da oltre 150 anni e i codici elaborati sono sempre più complessi.

Innovare per rispondere alle sfide globali.

Le democrazie occidentali stanno vivendo un periodo di difficile coesione economica e politica, a ragione di alcune problematiche principali quali il fenomeno dell’immigrazione clandestina, i cambiamenti climatici e le modificazioni nello scenario economico internazionale che rendono difficili le relazioni diplomatiche tra le grandi  potenze. Il passaggio da un ambito “unipolare” a quello multilaterale si presenta insidioso e di non facile attuazione, originando tensioni sia tra le maggiori potenze che tra Paesi emergenti. .

Questa transizione porta all’internazionalizzazione di più forze e cambia la visione geopolitica della Cina rispetto al passato, la quale ha modificato il contenuto delle proprie politiche economiche orientandole  verso una nuova visione mondiale capace di apportare vantaggi alle politiche nazionali.

Il miracolo cinese sta vivendo una “transizione di ambientamento” accentrata sulla nuova politica del Presidente Xi Jinping, caratterizzata da una profonda trasformazione. Di fronte a tanti mutamenti è fondamentale la certezza del diritto.

Da quando si è insediato il presidente Trump negli Stati Uniti si è aperto uno scontro a tutto campo su innovazione tecnologica, telecomunicazioni, e-commerce, investimenti esteri, concorrenza sleale, qualità dei prodotti, tutela della proprietà intellettuale attraverso l’applicazione dei dazi.

La grande guerra commerciale è iniziata anche in Europa.  A Parigi il presidente Macron, insieme a Juncker ed alla Merkel,  ha accolto Xi Jinping escludendo gli altri Paesi dell’Unione Europea, tra i quali l’Italia. Quest’ultima ha direttamente invitato il Presidente Xi  proponendosi come interlocutore della nuova via marittima della seta, ma non sappiamo ancora con quali risultati. Durante l’incontro sono stati firmati dei protocolli di intesa che rappresentano la direzione di marcia del futuro sviluppo delle relazioni commerciali tra i due Paesi.

Indipendentemente dai risultati contrattuali e commerciali ottenuti dall’Italia con la visita del Presidente Xi Jinping,  possiamo invece affermare che i rapporti culturali tra le due nazioni hanno avuto un fiorente sviluppo.

La normativa giuridica che regola la vita sociale, finanziaria ed economica nell’attuale Cina trova in parte ispirazione  nelle leggi italiane. L’università di “Tor Vergata” a Roma da 15 anni offre 20 borse di studio annuali ad avvocati cinesi. Ogni anno si abilitano 20 nuovi magistrati che collaborano nell’attività di miglioramento del  sistema giuridico cinese sempre più sofisticato. Le trasformazioni in atto nella legislazione cinese sono in continua evoluzione e l’intento è anche quello di renderla piu’ compatibile con il sistema normativo occidentale.  

Dal 2019 è entrata in vigore la nuova  

  • Legge sull’e-commerce e sui servizi in rete.

E’ diventato obbligatorio registrarsi ed essere in possesso di una licenza per esercitare la propria attività ed essere in regola con il regime fiscale, si tratta di veri e propri memorandum ai quali  le piattaforme devono attenersi rigorosamente, pena l’oscuramento del sito.

Altre riforme sono state promulgate tra il 2018 e il 2019, quali

  • Legge sulla concorrenza sleale

La revisione della legge dopo 24 anni riflette i cambiamenti e gli sviluppi dell’economia socialista di mercato intervenuti negli ultimi due decenni.

  • Tutela della proprietà intellettuale
  • Legge sulla qualità dei prodotti, approvata il 29 dicembre 2018 ed entrata in vigore il 1 gennaio 2019
  • Lo scopo principale è e quello di rafforzare la supervisione ed il controllo sulla qualità dei prodotti, con il fine di innalzarne il livello, definire le responsabilità legali dei produttori, tutelare i diritti e gli interessi dei consumatori e mantenere l’ordine sociale ed economico.
  • Riduzione progressiva dell’IVA

Dal 1° aprile 2019 è ridotta l’IVA dal 17 al 13%, per la vendita e l’importazioni di beni; trasformazione di beni, riparazione e sostituzione; fornitura di servizi di leasing di beni tangibili e mobili. Riduzione dall’11 al 9% per la vendita e l’importazione di beni specifici; fornitura di trasporti, posta, servizi telefonici di base, costruzioni e servizi di leasing per beni immobili; vendita di immobili o terreni; aliquota minima invariata al 6% per fornitura di servizi telefonici a valore aggiunto; servizi finanziari; beni immobili diversi dai terreni. Questa manovra fiscale è stata studiata per stimolare i consumi. I cinesi vogliono oggetti di qualità e il governo applicando questo sconto sull’IVA avvia un processo positivo per l’acquisto di beni di consumo.

  • Riforma CIT per piccole e medie imprese

Dal 1° aprile 2019 la riforma fiscale cinese prevede aliquote ridotte per le piccole e medie aziende. Il sistema commerciale cinese è formato in gran parte, come in Italia da PMI;  il Governo ha deciso una drastica diminuzione della tassazione, riducendo l’aliquota al 5% per quelle aziende che non hanno un fatturato superiore a 7 milioni di euro.

  • Riforma IIT

Saranno riviste le imposte sui redditi delle persone fisiche. A titolo di esempio, un dipendente che guadagna il corrispettivo di 5.000 euro mensili corrisponde  un’aliquota di imposta pari al 25%, chi guadagna 1.000 euro al mese avrà una decurtazione della tassazione dal 20 al 10%, mentre chi ha un reddito di 450 euro mese pagherà soltanto il 3% d’imposta.

  • Dazi doganali

Dal novembre 2018  sono state ridotte le tariffe doganali su 1.585 articoli.

Sono previste ulteriori riduzioni  sui dazi imposti alle cosiddette “ Nazioni Favorite” (Most Favoured Nation, MFN)

Sono esenti dalle riduzioni delle tasse doganali i prodotti informatici  ed i macchinari elettromedicali utili per la modernizzazione degli ospedali.

  • Ecotassa

Dal 1° gennaio 2108 è stata introdotta una tassazione in favore della protezione ambientale, a carico  delle imprese che disperdono sostanze inquinanti solide, nelle acque e nell’atmosfera.

L’ammontare dell’imposta è proporzionato alla quantità ed alla  tipologia di sostanza inquinante immessa nell’ambiente, incluso l’inquinamento acustico ma non quello mediante l’introduzione di  CO2.

Lo scontro con le economie Occidentali si è acuito nel momento in cui la Cina ha abbandonato il basso profilo a livello internazionale per realizzare il “sogno cinese”.

“Belt and Road”, che era nato come progetto d’integrazione regionale, si è trasformato in OBOR, ed ha allargato i suoi orizzonti su tutto il mondo.   Va precisato che la Repubblica Popolare Cinese è consapevole di essere una grande potenza mondiale insieme agli Stati Uniti ed altre nazioni, e pertanto nasce l’esigenza di costruire una società  piu’ moderna e capace di sapersi meglio confrontare nei rapporti con i propri partner internazionali. E’ questo il motivo principale per il veloce aggiornamento del sistema giuridico cinese.

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Esperta in campo economico, amministrativo e in analisi dei mercati, scrive di economia, finanza, e cultura per le riviste “Cina in Italia” e “ Travel Retail” e per il giornale on-line “Futuro Quotidiano”.Ha pubblicato “Parliamone francamente” (2015), “Toglietemi tutto ma non le vacanze. I russi scelgono l’Italia”(2016), “Cina: Dinamismo e Globalizzazione” (2017)," La Cina non corre...vola! economia e attualità cinese" (2018) tutti editi da Intermedia Edizioni.

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