La pandemia da Coronavirus: l’incapacità dell’uomo e la prepotenza di regime

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Una cosa che diventa ogni giorno più evidente è il fatto che virologi, epidemiologi, infettivologi e burocrati vari non sanno proprio niente di questa epidemia e cadono, soprattutto se si lasciano tentare dalla cosa più ambiziosa: prevederne la durata.

A quel punto assistiamo ai tragici limiti del loro sapere, non solo tecnico ma anche “filosofico”.

Dire che brancolano nel buio sarebbe quasi consolante: si difendono con frasi del tipo “non abbiamo ancora dati sufficienti…la ricerca è solo all’inizio…ci vuole prudenza… raccomandiamo il distanziamento sociale… lavatevi spesso le mani!”

La loro incapacità si manifesta anche nell’attività più semplice che tentano di svolgere: interpretare i numeri.

Non sarebbe difficile indicare un peggioramento, se contagiati e morti aumentano, e viceversa… ma quanto più si dedicano alla caccia alla “curva” che mostra segni di flessione, o di un appiattimento  in un “plateau”, tanto più ci si accorge che entrano in confusione ed hanno persino difficoltà ad affermare se un cesto di mele è pieno o vuoto.. poi ci sono le spie zelanti del governo, che abbiamo visto molto permaloso…

A volte si osserva che azzardano un timido sguardo verso il futuro, sulla base del presente e di qualche formula statistica immancabilmente sbagliata.

Tutto sembra inutile, salvo affidarsi all’Altissimo!

Notevoli poi le idee che vengono ai più audaci di loro, ad esempio che il “virus” si troverebbe nell’aria condizionata, negli animali domestici e non (è di oggi la notizia che sono risultate infettate alcune tigri dello Zoo del Bronx a New York), addirittura nell’acqua, tra un po’ diranno che è nascosto anche nel vento… a quel punto il gioco è fatto!

Se l’ordine impartito era quello di terrorizzare senza tregua, ci sono riusciti.

Solo una paura del diavolo poteva  giustificare l’introduzione di misure inaudite come “state a casa!”

A volte può venire l’idea atroce che tutta questa tragedia, questa inaudita disgrazia, fosse solo il necessario presupposto per proseguire nella  vera “fase 2”: verso la costruzione di una società mostruosa.

Insomma è come se la morte di tanti innocenti fosse il prezzo da pagare per imporre l’inaccettabile. L’elite è un vertice di psicopatici!

Questo stesso terrore, ulteriormente acutizzato, potrebbe giustificare l’introduzione di sistemi sofisticati di tracciamento, e non solo, della popolazione… sarà necessario scaricare (e rendere obbligatoria) qualche particolare “app” ed il gioco è fatto. Sapranno in tal modo dove siamo, con chi, cosa stiamo facendo o dicendo…salvo far istantaneamente intervenire la repressione degli apparati di polizia.

Potremo a quel punto osservare un decisivo passo in avanti nella realizzazione del Nuovo Ordine Mondiale.

Se cosi’ fosse, la “fase 3” rappresenterebbe ancora in modo piu’ esplicito  la manifestazione sulla terra dell’Apocalisse di Giovanni!

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Artista e compositore di una particolare pittura d’immagine ha esposto in numerose manifestazioni, tra le quali la 54° edizione della Biennale di Venezia, l’Università di Roma, la 54° edizione del Premio Michetta, la 58° edizione del premio Michetti ed in altre importanti esposizioni nazionali ed estere. Artista eclettico, ha scritto alcune pubblicazioni in forma di monografia sui temi dell’astrologia esoterica, oltre che diversi papers sul lato misterico della poesia e dell’arte; si è anche cimentato nello studio di tematiche “vaticaniste”, ponendo attenzione ai contenuti della riforma voluta dal Concilio Vaticano II.

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