La Pandemia 2020: Via libera alla dittatura del Grande Fratello?

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Oggi l’informazione sembra totalmente manipolata. L’avvertimento continuamente diffuso dai  media ufficiali di non considerare veritiere  le presunte “fake news” diffuse sul web, ci segnala la preoccupazione  dei vertici del potere che nessun minimo ostacolo possa interferire con la piena fiducia delle masse circa le notizie, in gran parte alterate, che vengono divulgate.

In che modo è manipolata l’informazione?  Attraverso due principali azioni:

1) alterare le notizie dandone una versione sostanzialmente distorta e falsificata;

2) occultare totalmente tutto ciò che non va assolutamente divulgato.

Il regista Tony Kearney, quando ha accompagnato alcuni seminaristi scozzesi in un viaggio nel 2019, ha girato per la BBC Scotland il documentario Priest School”. In occasione dell’incontro con Papa Francesco, uno degli studenti ha consegnato al Pontefice il dono di una bottiglia di whisky scozzese, il famoso e super-invecchiato “Oban Scotch Whisky”. Kearny ha riportato sul “The Daily Record” che il Papa era stato molto confidenziale con i giovani e che quando gli era stata consegnata la bottiglia aveva esclamato: “Questa sì che è la vera acqua santa!” (Paul English, The Daily Record, 4:30, 16 Apr. 2020)

Il video che documenta questa battuta un po’ irriverente di Bergoglio è stato cancellato accuratamente da tutta la rete; gli apparati vaticani hanno eliminato l’episodio da ogni più piccolo anfratto, e non è più possibile trovarne traccia. Siamo riusciti però a recuperare la foto del momento della consegna del dono, e quella della confezione del whisky, che coincide esattamente con la scatola nelle mani di Bergoglio.

L’episodio riferito, sebbene piuttosto secondario, fa comprendere come sia minuzioso e capillare il controllo al quale sono sottoposte le notizie nel nostro Paese e quanto sia forte la necessità di oscurare anche un’affermazione che andasse un po’ oltre il limite. In effetti, gli Italiani sono trattati come bambini!

In concomitanza con l’orribile esperienza rappresentata dalla pandemia da Covid-19, sono state prontamente divulgate sui media decine e decine di pubblicità colme di  avvertimenti e lusinghe, con lo scopo di convincere i cittadini a “stare a casa”: io sto a casa, lavoro a casa, faccio ginnastica, metto in ordine, saluto i nonni in video-conferenza e chiunque altro,  che bello stare a casa a cucinare, giocare con il gatto, perché l’esigenza di uscire? Un giorno ci incontreremo e sarà più bello di prima!  Il contenuto di questi messaggi pubblicitari  fa però sospettare che da parte del Nuovo Ordine Mondiale ci sia il tentativo di attuare un cambiamento stabile, profondo, delle abitudini e della qualità della vita associata.

A noi sembra che, dati i tempi necessari per la loro produzione, questi video propagandistici, ossessivi, istantaneamente a disposizione, fossero pronti da tempo, celati in qualche cassetto segreto, pronti all’uso nel momento dell’esplosione della pandemia. Capiamo che si tratta di un’idea folle e “complottista”, insomma una vera “fake news” ma, pur riconoscendo di non avere prove, abbiamo degli indizi.

Di tutti i citati spot pubblicitari i più preoccupanti sono quelli la cui frase chiave è: “andrà tutto bene”, e che sono in genere illustrati con l’ausilio dell’immagine di un arcobaleno, oggi simbolo molto in uso, soprattutto da parte dei movimenti LGBT. Celata nella variopinta ed innocentebandiera arcobaleno” c’è però la proclamazione beffarda che la ragione, la legge naturale, il bene comune, per non parlare della Legge di Dio, debbano essere messi al bando, in favore di una perversione logica, quella per la quale apparterrebbe alla sfera dei “diritti” il matrimonio gay e la possibilità di queste coppie di “procreare”!

Questa specie di augurio, “tutto andrà bene!”, traduzione di “Everything is going to be fine” che mille volte abbiamo ascoltato nei film americani, appare assurdo perché comunque vadano le cose  non si può dire che tutto stia procedendo nel migliore dei modi,  se al 22 Maggio 2020 si segnalano circa 333.000 morti nel mondo, di cui circa 35.000 in Italia, sebbene questi numeri siano bazzecole in confronto alla pandemia del 1918, la tremenda influenza spagnola, che provocò 500 milioni di infettati e 50 milioni di morti a livello planetario!

In ogni caso, la frase chiave dello spot “tutto andrà bene!” darebbe  l’idea di provenire da chi sembra conoscere gli esiti finali della pandemia, nel senso che la frase risuona come un annuncio segreto, in grado di avvalorare l’ipotesi che la propagazione del morbo sia stata provocata, diffondendo un virus lab-made creato cioè in laboratorio, per inscenare un immenso esperimento al fine di condizionare i popoli della terra.

L’amministrazione Trump, ad esempio, è convinta di questo e lo scorso 3 Maggio  il Segretario di Stato Mike Pompeo ha affermato che esistono “Enormous Evidence” (prove schiaccianti) che il virus sia stato realizzato in un laboratorio segreto a Wuhan!

Un’altra delle grandi sorprese di questi tempi è rappresentata dall’assoluta inaffidabilità della moderna “virologia”. Presi a caso un certo numero di specialisti, non ve ne sono due che affermino la stessa cosa: sulle modalità del contagio, sulla fine dell’infezione, sul picco dei contagi, sulle misure da adottare, sull’utilità delle mascherine o dei guanti, sulla sopravvivenza del virus su varie superfici o nell’acqua, sulla pericolosità degli animali domestici o sulla permanenza del virus in forma di aerosol nell’aria, sulla possibilità di infettarsi di nuovo dopo la guarigione, ecc.

A dispetto di questa valanga d’incertezze, i virologi “ufficiali” si muovono in regime di monopolio! Censurano e riducono al silenzio qualunque approccio teorico o terapia che non siano loro stessi a proporre (come ad esempio la “cura Ascierto”). La sola distinzione valida riguarda unicamente la tendenza di alcuni a diffondere timori ed ansie o di altri a divulgare precisi motivi di speranza.

In questa situazione di assoluta confusione si aggiungono gli atteggiamenti del Governo ed il prevalente sistema scelto per la legiferazione di emergenza: il continuo ricorso ad un istituto autocratico come il Dpcm è molto criticabile, poiché impedisce ogni possibile  discussione in Parlamento riguardo al contenuto delle nuove eccezionali disposizioni.

A fronte di uno stato generale tanto complesso quanto confuso, la speranza di tutti noi è concentrata sulla possibile liberazione del mondo dal virus, e per questo confidiamo in Dio qualunque fosse l’origine del male. Dobbiamo anche però vigilare affinché la pandemia non diventi il pretesto per una legalizzazione permanente del controllo, in vista di un mondo molto simile a quello che George Orwell aveva immaginato quando scrisse e pubblicò  “1984”.

About Author

Artista e compositore di una particolare pittura d’immagine ha esposto in numerose manifestazioni, tra le quali la 54° edizione della Biennale di Venezia, l’Università di Roma, la 54° edizione del Premio Michetta, la 58° edizione del premio Michetti ed in altre importanti esposizioni nazionali ed estere. Artista eclettico, ha scritto alcune pubblicazioni in forma di monografia sui temi dell’astrologia esoterica, oltre che diversi papers sul lato misterico della poesia e dell’arte; si è anche cimentato nello studio di tematiche “vaticaniste”, ponendo attenzione ai contenuti della riforma voluta dal Concilio Vaticano II.

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