Il Potere vacilla, l’Italia puo’ rinascere

0

Gli Stati Generali convocati dall’attuale Governo sono il sintomo di un grave malessere: la classe dirigente affoga nella propria insipienza ed incapacità di assumere la guida del Paese con dignità.

La pandemia da Coronavirus non  è la vera origine bensi’ la causa scatenante di una crisi già presente e con le difficoltà connesse celate dalla propaganda di regime.

Negli ultimi due decenni, in particolare dall’entrata in circolazione della moneta unica, la crescita economica del Paese si è interrotta, la disoccupazione è dilagante; il deficit della pubblica amministrazione è un “fiume in piena” fuori controllo; il “welfare state” è stato abbattuto com’anche  le “garanzie” a tutela del lavoro; la capacità di spesa del salario si è sensibilmente ridotta con flessione del livello dei consumi delle masse; la “middle class” è sostanzialmente sparita dallo scenario nazionale, per l’alta moria di piccole e medie imprese, grazie ad una infausta legislazione bancaria di matrice europea.

Un’Europa a trazione tedesca con lo scopo di creare un continente a due velocità:

  • l’area mediterranea, caratterizzata da bassi livelli salariali e da una riduzione dei costi dell’industria manifatturiera; –
  • l’area nordica, con un sistema produttivo capace di controllare i principali mercati internazionali inondati con prodotti fabbricati con l’utilizzo di “semilavorati” a basso costo.

I vincoli di bilancio imposti e la perdita della sovranità monetaria rappresentano i principali strumenti per la realizzazione del disegno “imperialista” di matrice tedesca; ne è derivata una sostanziale incapacità degli Stati-Nazionali di elaborare efficaci politiche economiche ed industriali, riferendosi la  Governance dell’Economia alle solo politiche monetarie condotte dalla Banca Centrale Europea, per altro aventi lo scopo principale se non unico di un controllo del tasso d’inflazione atteso per valori oscillanti intorno al 2% su base annua.

Una vera follia se si considera che la parte migliore della Letteratura economica sostiene  che il male peggiore dell’economia non è l’aumento dei prezzi, almeno sino a che il tasso di variazione non assume valori superiori al 10% (Stiglitz, Galbraith ed altri), bensi’ una sostanziale “deflazione” con modesti tassi di crescita del Prodotto interno lordo (PIL) dovuta principalmente alla presenza di eccedenze di capacità produttiva.

La situazione odierna è lo specchio del fallimento delle politiche europee d’ispirazione tedesca, giacché la miope dirigenza tecnocratica ha posto le basi per l’implosione del sistema, dovuto all’incapacità prospettica delle Economie deboli di onorare il proprio debito, in conseguenza di una continua erosione della “base impositiva” e della conseguente flessione del flusso di entrate fiscali, a fronte di una crescita continua delle spese di parte corrente degli Stati, anche per la pervicace resistenza delle classi politiche e burocratiche di rinunciare ad una parte dei loro privilegi.

La crisi economica già in atto trova oggi accentuazione in connessione alla pandemia da Coronavirus, che in ragione del “lockdown” imposto ha  registrato contrazioni del Pil al 31 maggio intorno all’8%, rispetto ai valori al 31 dicembre 2019, e cio’ a dispetto delle fuorvianti informazioni menzognere del Regime.

Ne consegue un inevitabile crollo delle entrate fiscali  ed un avanzamento del deficit di bilancio a livelli record anche per l’incremento delle spese di parte corrente, dovuto ad un seppur insufficiente  sostegno dell’economia dei consumi.

La crisi economica incombente del Paese Italia mette in pericolo la “costruzione imperialistica” tecnocratica di stampo tedesco: il default della nostra Nazione annuncia la morte dell’area euro, con gravi conseguenze per tutti i Paesi coinvolti.

Ed allora che fare?

Nella logica dei dominatori appare necessario un rafforzamento delle azioni e delle politiche che vanno  nella stessa direzione ma somministrando una maggiore quantità di veleno: insistere sul processo di abbattimento del welfare state, sull’incremento della pressione fiscale, sul processo di “riforme” che altro non è se non impoverimento del cittadino medio e definitiva distruzione della “middle class”, aggravando la dipendenza del bilancio pubblico dal Potere centrale europeo, come il MES impone, e condizionando in maniera assoluta il contenuto delle politiche di spesa dello Stato e quindi la Governance economica. Naturalmente, questo progetto si snoda  attraverso una “esautorazione” del Parlamento nazionale che non deve  avere  in tali scenari  alcuna voce in capitolo sui destini economici della Nazione.

Ma qui interviene un fattore, già  posto sotto osservazione dai Dominatori, ma che oggi appare in una dimensione non “prevista”: una parte della Nazione, e non proprio minoritaria, si è desta.

La propaganda di Regime, fondata sulla disinformazione e sulla divulgazione della menzogna con ogni mezzo, utilizzando “squadracce politiche” di stampo sud americano ben celate nei mezzi d’informazione ed in aree non sospette degli apparati istituzionali, vede vanificata una parte del proprio lavoro: quote della popolazione sempre piu’ ampie non “risponde” con la stessa duttilità al processo di “lavaggio delle idee”, finalizzato a  costruire un “blocco ideologico” pervicace e del tutto scollegato dalla realtà del Paese.

L’obiettivo è di  creare e diffondere una sorta di “illusione collettiva” capace di “celare” agli occhi della maggioranza dei cittadini la terribile realtà di un Potere avido di ricchezza ed incline a commettere ogni sorta di prevaricazione politica ed istituzionale per raggiungere i propri fini di dominazione, incurante delle condizioni di vita degli individui negli aspetti economici, igienici, sanitari e morali.

Il problema per i Dominatori assume contorni allarmanti.

La situazione comporta l’inevitabile sconfitta elettorale, presto o tardi, di quella parte della classe politica asservita ai propri  interessi ed incline ad essere obbediente ad ogni logica prevaricante imposta, purché essa possa conservare i propri privilegi.

Ed allora ecco la convocazione degli Stati Generali, con la “passerella” dei tecnocrati di turno al servizio della Finanza apolide, la vera Dominatrice della scena, nel tentativo  di “ipnotizzare” il pubblico.

Si spera in tal modo di ottenere un duplice risultato:

  • il rafforzamento della sudditanza della già sottomessa  ed obbediente classe politica al Governo;
  • la messa in scena di una “grandiosa rappresentazione teatrale” con il fine di  confondere le idee dei cittadini sull’importanza e sulla necessità dell’adozione di politiche d’ispirazione europea per il miglior superamento della crisi in atto.

Ma questo tentativo è la dimostrazione che il Potere è “alle strette” e teme di perdere la propria forza di controllo sulla Nazione Italia; ne è una prova il fatto che tale tentativo è stata ideato e messo in atto  nel solo nostro Paese ed in nessun altra Nazione appartenente all’area euro, seppur gravemente colpita dai medesimi problemi economici e di tenuta del bilancio pubblico.

Allora, coraggio Italia!!!

Destati nel Tuo orgoglio e nelle Tue capacità creative. Ergiti sulle ali “dorate del pensiero”, di memoria verdiana. Ricorda tutti i grandi pensatori ed artisti nati dal Tuo seno in ogni età, quegli stessi uomini che fecero il rinascimento e che costruirono mirabili opere di arte e di libero pensiero.

Coraggio mite e gloriosa Italia, in Te sono sopite Forze di libertà che anelano alla verità ed all’auto determinazione, che nessun despota straniero potrà mai vincere.

Ogni Regime, antico e moderno, sa che la Forza delle idee e del pensiero fondato sulla verità non puo’ essere vinta!!!

About Author

Comments are closed.