Il dolore oncologico. La collaborazione tra medico, ecografista e neuro fisiatra, nell’analisi della sintomatologia

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In un precedente articolo abbiamo  introdotto l’argomento sull’analisi della sintomatologia dolorosa della struttura scheletrico-muscolare, al fine di una possibile diagnosi della presenza di una sospetta malattia tumorale. In tali casi, il fisioterapista (o il neuro fisiatra) può giocare un ruolo rilevante, in collaborazione con l’ecografista ed il medico,nell’individuazione di un sospetto cancro.

Abbiamo già  detto che vi sono quattro sistemi colpiti nella norma da sintomi quali, dolore, nausea, vomito e vertigini; essi sono:

  • Il sistema scheletrico,
  • Il sistema nervoso centrale,
  • Il sistema polmonare,
  • Il sistema epatico.

Nel precedente lavoro ci siamo occupati di analizzare il sistema scheletrico; oggi ci occupiamo  di quello polmonare

I dolori di natura polmonare  sono di solito localizzati in sede sottosternale oppure nella regione toracica corrispondente ai campi polmonari  interessati, e può essere inclusa anche la porzione del torace anteriore, la tiroide o la schiena.

  • Il dolore polmonare può irradiarsi al collo, alla porzione superiore del muscolo trapezio, ai margini costali, al rachide toracico, alle scapole o alla spalla.
  • Il dolore alla spalla causato da interessamento polmonare può irradiarsi lungo la porzione mediale del braccio.
  • La sintomatologia dolorosa polmonare sovente aumenta con i movimenti ispiratori come ridere, tossire, starnutire o respirare profondamente.
  • Il dolore che si riduce sdraiandosi sul lato interessato (auto-immobilizzazione) può indicare un origine polmonare dei sintomi.
  • La sintomatologia dolorosa alla spalla aggravata dalla posizione supina (braccio/gomito sostenuti) può anch’essa essere l’indizio di un’origine polmonare dei sintomi.

Il fisioterapista, in tutte le occasioni in cui  incontra un paziente affetto da sintomi di  coinvolgimento polmonare, deve analizzare la storia medica, pregressa, ricercando l’eventuale presenza di infezioni delle vie respiratorie o polmonari; tale precauzione è  utile in quei soggetti che non hanno subito traumi.

In ogni caso, in tali circostanze, devono essere attenzionati  i sintomi del SNC (sistema nervoso centrale):

  • Debolezza muscolare,
  • Atrofia muscolare,
  • Cefalea,
  • Perdita di sensibilità negli arti inferiori alla schiena, radicolare o localizzato.

Tali sintomi si possono associare al cancro polmonare

  • Un qualsiasi sintomo che interessa il sistema SNC può rappresentare una presentazione silente di tumore al polmone.
  • Il dolore postoperatorio localizzato alla gamba o al braccio da trombo; in tal caso non va iniziato il trattamento fisioterapico.
  • L’emottisi o la dispnea da sforzo o a riposo, sia essa inspiegabile o sproporzionata alla situazione, sono segni di allarme che consigliano l’intervento del medico.
  • Qualsiasi soggetto interessato da dolore toracico dovrebbe essere valutato da un fisioterapista.
  • Per i pazienti che accusano i sintomi tipici di una cervicalgia, dolore alla spalla o  alla schiena, dovrà  essere presa in considerazione l’ipotesi di una possibile causa polmonare con richiesta di una consulenza medica.

Le tipologie di dolore polmonare

  1. Il dolore tracheobronchiale  viene riferito al collo o alla porzione anteriore del torace. La sintomatologia dolorosa in questa sede normalmente si aggrava ed è lancinante e localizzata. L’afflizione si verifica poichè  viene coinvolta la pleura viscerale; è anche possibile che una malattia della parte periferica del polmone  si sviluppi e si estenda fino al coinvolgimento  della pleura parietale. Tale tipo d’irritazione causa quindi un dolore lancinante e localizzato, che si aggrava con qualsiasi movimento respiratorio.

I pazienti normalmente rilevano che il dolore viene alleviato sdraiandosi sopra il lato affetto; questa posizione  di riposo diminuisce infatti il movimento toracico in quella parte (auto-immobilizzazione).

Non si conosce la causa del dolore: sembra che esso sia generato dallo spasmo muscolare intercostale o dallo stiramento della pleura parietale.

  1. Il dolore pleurico è presente nei processi patologici polmonari, includendo i casi di pleurite, polmonite, infarto polmonare (quando si estende alla superficie pleurica, causando la pleurite); diversamente l’origine è quella tumorale (quando invade la pleura parietale).

Il tumore, specialmente il carcinoma broncogeno, può essere accompagnato da dolore severo e continuo quando il tessuto tumorale, che si stende alla pleura parietale attraverso il polmone, irrita costantemente le terminazioni nervose dolorose nella pleura stessa.

  1. La pleura diaframmatica riceve due innervazioni: il frenico e quello intercostale. Il danno al nervo frenico produce la paralisi della corrispondente metà del diaframma.

Qualche precisazione

  • La cavità toracica è rivestita dalla pleura, detta anche membrana sierosa.
  • Una superficie della pleura riveste la parte interna della gabbia toracica (pleura parietale), mentre l’altra riveste la superficie dei polmoni (pleura  viscerale).
  • La stimolazione delle porzioni periferiche della pleura diaframmatica produce un dolore lancinante che viene percepito lungo i margini delle coste, e che può essere riferito  alla regione lombare attraverso i nervi somatici  toracici inferiori.
  • La stimolazione della porzione centrale della pleura diaframmatica causa un dolore lancinante riferito al muscolo trapezio superiore, alla spalla  dello stesso lato della stimolazione.
  • Il dolore da pleurite diaframmatica, conseguente alla polmonite causa un dolore lancinante lungo i margini delle coste o al trapezio superiore, che si aggrava con qualsiasi movimento diaframmatico come tossire, ridere o respirare profondamente.

La sintomatologia da tumore polmonare

  • Qualsiasi modificazione nei modelli respiratori,
  • Polmoniti o bronchiti ricorrenti,
  • Emottisi,
  • Tosse persistente,
  • Modificazione della tosse o sviluppo dell’emottisi in un fumatore cronico,
  • Raucedine o disfagia,
  • Escreato striato di sangue,
  • Dispnea (fiato corto),
  • Dolore pleurico lancinante, aggravato dall’ispirazione,
  • Calo ponderale  inspiegabile ed improvviso,
  • Dolore al petto, spalla e braccio,
  • Atrofia e debolezza dei muscoli delle braccia e delle mani.

Conclusioni

Dunque le cose dette, se ben recepite, possono rappresentare un’efficace informazione per il pubblico, poiché consentono di comprendere quei casi di dolori sospetti che possono richiedere un’immediata consulenza medica, giacché associati a possibili malattie tumorali.

 Naturalmente, le sintomatologie dolorose descritte non i tutti i casi testimoniano la presenza di una possibile degenerazione cancerosa; ciò non ostante,un’efficace azione preventiva e diagnostica può scongiurare la degenerazione della malattia qualora presente,aumentando le probabilità  di guarigione nei casi di effettiva presenza del male sospettato.

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Ginecologo di indubbia fama e successo, ha maturato un’esperienza pluriennale. Ha realizzato ricerche nel campo della profilassi del tumore al seno, alla prostata ed al colon e si batte contro l’uso indiscriminato del vaccino.

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