“Taccuino d’Appunti” : La betulla e il Sasso. Linguaggi del trascendentale nel volo estatico.

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Abstract

La foresta, oscura e misteriosa, si rivela nel mito come un luogo incantato, spazio dell’incontro legato alla fiaba, intreccio di alberi, abitacolo di spiriti, fate e folletti che vagano liberamente in un mondo senza confini. Qui, dove tempo e spazio non esistono e le categorie formali sono eliminate, tutto è movimento, allegro caos, sarabanda. Qui le streghe sibilanti volano alle loro riunioni notturne. In questa landa sconosciuta ai mortali, perfino le piante, esseri legati alla terra, sono in grado di spostarsi rompendo questo loro legame, spiccando il volo verso aree fantastiche.

Ma ci chiediamo come sia potuto accadere che i rami e le scope abbiano potuto acquisire la funzione di mezzi atti a trasportare in volo*. Come tutti gli esseri viventi, anche i rametti incantati avranno subìto un’evoluzione. Ma in che modo e quando è cominciato tutto ciò, quali sono stati i segni di una simile rivoluzione?   È quello che cercheremo di scoprire…

* Cfr. C e L. Manciocco, Una casa senza porte. Viaggio intorno alla figura della Befana, Roma, Melusina, 1995.

Parole chiave: albero cosmico – yurta – betulla – sciamano – viaggio estatico – volo magico – estasi mistica – Sasso – Roccaporena

Numero di pagine: 9

About Author

Pittore di fama mondiale, uomo di cultura e di ampia sensibilità artistica, rappresenta la parte migliore del mondo culturale contemporaneo. E’ docente di Progettazione, scultura e decorazione plastica. Ha presentato le sue opere in numerose manifestazioni nazionali ed estere.

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