Riunificare Capitale e Lavoro

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L’alternativa tradizionale al capitalismo tra sinistra nazionale e cattolicesimo sociale

ABSTRACT

Il capitalismo nasce alla fine del medioevo, quando i mercanti-banchieri gradualmente riducono gli artigiani corporati a operai salariati. La separazione tra possesso delle risorse finanziarie, garantito dal monopolio privato del credito e dei mezzi di produzione, da un lato, e lavoro, dall’altro, è l’essenza del capitalismo. La via per superarlo non è nella statizzazione dei beni di produzione ma piuttosto nella riunificazione “giuridica” di capitale e lavoro, mediante la comproprietà delle aziende per parte di tutti coloro che vi prestano la propria attività.  Solo il “credito” deve essere “pubblicizzato” onde farlo funzionare al servizio dell’economia reale e non per finalità speculative ed antisociali. Nel corso del XX secolo diverse culture politiche  di matrice filosofica e spirituale spesso divergente  hanno elaborato idee, proposte, studi ed anche tentato pratiche realizzazioni di riforme intese ad “associare” i fattori della produzione, in una visione organicista. Tra esse importanti, anche per i riflessi che hanno lasciato in eredità alla vigente Costituzione repubblicana del 1946, la cosiddetta “sinistra nazionale” di eredità mazziniana e rousseviana, che costituì l’ala sinistra e rivoluzionaria del fascismo, in critica tensione con il regime condizionato dai fiancheggiatori conservatori; nonché il “Cattolicesimo sociale” che affonda le sue radici nelle organizzazioni ecclesiali del XIX secolo e che  si è sviluppato nel XX secolo, soprattutto nell’ambito dell’Università Cattolica del Sacro Cuore fino a giungere alle correnti più sociali del partito cattolico che ha governato l’Italia nel lungo dopoguerra.

PAROLE CHIAVI

capitalismo, sinistra nazionale, cattolicesimo sociale, comproprietà, cogestione, organicismo, democrazia sociale.

About Author

Luigi Copertino (Busto Arsizio, Varese, 1963) vive a Chieti. Dottore in giurisprudenza, con tesi in Filosofia del Diritto, funzionario regionale, giornalista pubblicista. Specializzato in “Studi dei valori giuridici e monetari” presso la cattedra di Teoria Generale del Diritto nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Teramo. Si occupa del pensiero teologico-filosofico-giuridico-politico-economico in stretta connessione con la concretezza della storia. Ha collaborato con la cattedra di Storia e Istituzioni dei Paesi afroasiatici della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Teramo e con l’Istituto Enrico Mattei in Alti Studi sul Vicino Oriente, di Roma, nell’ambito del Master “Enrico Mattei” in Medio Oriente. Similare attività didattica ha svolto per l’Università d’Estate della Repubblica di San Marino, su tematiche relative all’identità storico-religiosa dell’Europa. Collabora a molteplici riviste culturali ed è autore di diversi volumi su tematiche di spiritualità, storia, filosofia politica e moneta.

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