Ritorno al reale, anche in economia

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ABSTRACT

La domanda posta a suo tempo dalla Regina d’Inghilterra agli economisti è tuttora senza risposta perché la soluzione al quesito non era contemplata nel paradigma neoclassico egemone. La rivoluzione keynesiana, consistente nel porre al centro del sistema economico la domanda aggregata, fu in un certo senso e con altri approcci anticipata da un Pontefice, Pio XI. Entrato in crisi ed abbandonato negli anni ’70 del secolo scorso, il keynesismo sembra oggi tornare in auge e prendersi una legittima rivincita sulla controrivoluzione neoclassica. Dopo le illusioni millenaristiche della globalizzazione il mondo sta riscoprendo l’importanza delle economie nazionali ma questo implica la codificazione di un nuovo “jus publicum” inter-statuale che, condiviso, consenta lo sviluppo delle relazioni internazionali senza egemonie né organismi sovranazionali. La storia degli ultimi novant’anni, dalla crisi del 1929 a quella del 2008, mostra una dinamica pendolare nel senso che scienza economica e prassi politica oscillano tra il polo keynesiano ed il polo neoclassico, e viceversa, perché, probabilmente, manca il giusto realismo che consenta di trovare il necessario equilibrio. Allo scopo resta fondamentale la grande lezione etica dei Papi del novecento.

PAROLE CHIAVE

Domanda aggregata, Keynes, Pio XI, globalizzazione, deglobalizzazione, rivoluzione keynesiana, controrivoluzione neoclassica.

About Author

Luigi Copertino (Busto Arsizio, Varese, 1963) vive a Chieti. Dottore in giurisprudenza, con tesi in Filosofia del Diritto, funzionario regionale, giornalista pubblicista. Specializzato in “Studi dei valori giuridici e monetari” presso la cattedra di Teoria Generale del Diritto nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Teramo. Si occupa del pensiero teologico-filosofico-giuridico-politico-economico in stretta connessione con la concretezza della storia. Ha collaborato con la cattedra di Storia e Istituzioni dei Paesi afroasiatici della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Teramo e con l’Istituto Enrico Mattei in Alti Studi sul Vicino Oriente, di Roma, nell’ambito del Master “Enrico Mattei” in Medio Oriente. Similare attività didattica ha svolto per l’Università d’Estate della Repubblica di San Marino, su tematiche relative all’identità storico-religiosa dell’Europa. Collabora a molteplici riviste culturali ed è autore di diversi volumi su tematiche di spiritualità, storia, filosofia politica e moneta.

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