Rifondare la fisica delle particelle

0

La superluminalità dei neutrini, da non escludere con una semplice analisi dei dati ICARUS, manda in crisi irreversibile la relatività; le onde gravitazionali non possono essere usate a supporto di questa vecchia teoria perché il gravitone, il loro supposto bosone, non è stato mai rilevato. Tutte le grandi civiltà descrivono per il fotone un modello con due particelle, in grado di spiegare la duplice natura ondulatoria e corpuscolare, e di superare le trappole relativistiche; ridefinendo tutti i bosoni, a partire dal fotone, e sistemandoli tra materia domestica e selvatica è possibile organizzare le particelle elementari in una speciale struttura settenaria.

Gli esperimenti sul doppio decadimento beta senza neutrini non hanno alcun reale fondamento, perché i neutrini non possono essere le loro stesse particelle selvatiche; secondo antichi testi sacri ci sono sia i neutrini domestici che quelli selvatici e le loro opposte elicità derivano da micro cariche elettriche, che sono strategicamente importanti per la vita dell’universo. L’uso simultaneo di 130Xe and 136Xe, nonostante l’elevato punto di ebollizione, in differenti esperimenti inutili ci fa sospettare una doppia speculazione sullo Xenon. Considerando la mancanza di consistenza in molte teorie, che possono perfino creare fantasticherie come le quasi particelle, sottolineiamo la urgenza di rifondare la Fisica delle Particelle, eliminando la illogica relatività.

Keyword

Superluminalità, Icarus, Neutrino, Gravitone, Xenon, Dark Polariton

 

About Author

Ingegnere aeronautico e ricercatore in tematiche fisico-matematiche, si è in particolare dedicato allo studio dell’”abaco” inca ed egizio e delle applicazioni matematiche nella civiltà dell’antico Egitto. Le sue ricerche hanno rilevato la presenza di concetti di fisica e matematica nella struttura di alcuni antichi portali italiani. Ha pubblicato i risultati delle sue attività di studio e ricerca.

Comments are closed.