Lo sviluppo cognitivo del bambino nella pedagogia scientifica di Maria Montessori

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ABSTRACT

Negli ultimi anni in Italia vi è stata una riscoperta della pedagogia scientifica di Maria Montessori, che ha  coinvolto un numero crescente  di insegnanti e famiglie.

Si è incrementata da parte dei genitori la richiesta di realtà educative che seguano il metodo Montessori, con conseguente crescita del  numero delle scuole private e parentali di ispirazione montessoriana ed un’interesse per l’avvio di sezioni a didattica differenziata anche nella scuola pubblica.

Questa rinnovata attenzione è imputabile in parte alla grande diffusione d’informazioni online  sul metodo, promossa dalle migliaia di scuole presenti in tutto il mondo: si stima che siano  circa 60.000 le scuole di ogni ordine e grado, di cui 4500 negli Stati Uniti, 800 nel Regno Unito, oltre 1100 in Germania e nei Paesi Bassi, mentre un terzo delle scuole pubbliche sono ad indirizzo montessoriano.

Ma la contemporaneità delle intuizioni della celebre pedagogista è data sopratutto dalle conferme  fornite  dai recenti sviluppi  delle neuroscienze e della psicologia dell’età evolutiva: la teoria dei neuroni specchio del Prof. Rizzolatti dell’Università di Parma, la  teoria dell’apprendimento sociale di Albert Bandura, la teoria dell’attaccamento di Jhon Bowlby, la teoria delle intelligenze multiple di David Goleman.

Per predisporre un idoneo ambiente educativo è fondamentale comprendere come apprendono  i bambini secondo l’approccio di Maria Montessori: il concetto di “mente assorbente”, quelli di “autoapprendimento” e di “apprendimento vicario”, e la conseguente ideazione degli appositi materiali di sviluppo, i periodi sensitivi nei quali il bambino è naturalmente aperto all’acquisizione di conoscenze e competenze specifiche.

Dall’analisi delle fasi riferite allo sviluppo cognitivo dell’infante secondo la pedagogia scientifica montessoriana emerge che, affinché apprenda, occorre fornire al bambino una visione ampia dell’ambiente di cui è parte integrante, fargli percepire il suo respiro e la sua bellezza attraverso tutti i sensi. Maria Montessori ha espresso questa visione pedagogica con le parole, “Ciò che il bambino apprende deve essere interessante, deve affascinarlo: bisogna offrirgli cose grandiose: per cominciare, offriamogli il mondo”.

PAROLE CHIAVI: educazione; apprendimento; infanzia; sviluppo; metodo Montessori; neuroscienze; pedagogia.

About Author

Tania Campana é abilitata all’esercizio della professione forense dal 2009. Nel 2017 ha conseguito il Diploma di Tecnico Socio –Sanitario e nel 2018 il Diploma di Specializzazione nel “Metodo Montessori”. Dal 2019 è una formatrice della Fondazione Montessori. E’ membro del Comitato Unicef di Lucca. Attualmente, è impegnata in attività sociali a sostegno dei processi di educazione dell’età infantile.

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