La legge del “libero arbitrio” e l’umanità che si divincola tra due Forze: il Cristo e l’Anticristo

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L’uomo, il Figlio fatto ad immagine e somiglianza del Padre, affronta un lungo periodo evolutivo caratterizzato da una serie molteplice e numerosa d’incarnazioni, nelle quali l’Anima si proietta nella “carne” per acquisire “esperienza”.

È il fenomeno ed il lungo cammino efficacemente espresso dalla metafora biblica: “… Adamo ha mangiato il frutto dell’albero della conoscenza,… la mela …”, in questo “… tentato da Eva …”, che in verità rappresenta la materia, appunto il peccato.

In un corretto approccio di analisi, la novità nel processo evolutivo umano è il libero arbitrio”, ovvero la possibilità di scegliere nella vita “materiale” (incarnazione dell’Anima) se rispettare la “Legge” oppure se trasgredirLa per il proprio personale tornaconto.

Il “Karma” provvederà a correggere i comportamenti perversi dell’umanità, mediante la corresponsione del “giusto salario”, ovvero determinando le successive incarnazioni del Vero Uomo (l’Anima) in circostanze di vita tali per cui le difficoltà e gli eventi contrari saranno l’esatta “reazione” alle azioni in precedenza compiute.

Non così per gli “angeli” (deva, nella tradizione orientale), i quali non conoscono il libero arbitrio e che manifestano una volontà completamente aderente a quella del Padre.

In ragione di ciò, si sono alternati nella lunga storia dell’umanità Maestri di saggezza, manifestazione dell’Anima ( il Figlio di Dio), che hanno offerto ai fratelli più “piccoli” un insegnamento che consentisse una più agevole liberazione dalle spire della materia, condizione che comporta uno stato di “sonno” dell’Anima che dimentica la propria origine, precipitandosi nella lussuria e nella ricerca di potere nell’immanenza.

La lezione da apprendere è il rispetto della “Legge”, il distacco dai beni materiali e la ricerca del Vero mediante la meditazione e lo studio della saggezza antica, non che attraverso un’azione di servizio costante a favore dell’umanità.

Quest’ultimo concetto, il servizio ed ilsacrificio di se”, ricorre in ogni principale religione monoteista, diventando un comun denominatore di scuole spirituali anche apparentemente assai distanti e diverse nella forma e nell’esteriorità.

Ma bisogna anche comprendere il gioco delle Forze Divine nella Manifestazione dell’Unico Dio.

Come abbiamo avuto modo di riferire in un due nostri precedenti articoli sulla The Global Review, la Potenza Divina si manifesta attraverso l’antagonismo di due Forze, estrinsecazione di una “dualità” alla base del creato e che non è difficile distinguere nel vissuto quotidiano da ogni individuo:

  • il bene ed il male, ed ogni altro tipo di contrasto, che sintetizza l’azione della Mano Sinistra (il male) e della Mano Destra (il bene) nell’opera Divina;
  • due Energie dirette da Entità che manifestano il proprio Potere per mezzo della “materia” o per mezzo dello “spirito”.

La prima, operando secondo le Proprie finalità, imprigiona l’uomo nella materialità, soffiando un “vento caldo” sulle passioni umane ed inducendo ad ogni forma di peccato al solo fine del proprio tornaconto: assumere un potere crescente sulle dinamiche creative.

E’ chiaro che tale elemento mette in moto la “Legge del karma”, che in una qualche misura precipita gli uomini ancor più in “basso”, per rendere dolorosa la risalita affinchè tale esperienza insegni alla persona a tenersi lontana dal “peccato”,che niente è se non trasgressione della Legge:

  • è come il bimbo che apprende i pericoli del fuoco dopo aver subito una lesione dolorosa.

E’ in azione l’Anticristo, Colui che acutizza lo stato di sonno dell’Anima per allungare la sua permanenza nelle spire delle “tenebre”, al fine di raggiungere due principali obiettivi:

    • Un rafforzamento del proprio Potere nell’ambito del disegno creativo, acquisendo un numero crescente di adepti;
    • Uno sviluppo più accentuato dell’Intelligenza materiale acquisita dall’Anima, manifesto in un esasperato intellettualismo che imprigiona sempre più nella “cecità” dell’egocentrismo;
    • Al riguardo, la saggezza antica insegna : “… la mente uccide il Reale …”.

Il Cristo Signore con il Suo Sacrificio si oppone a tale situazione, portando Luce tra gli uomini per mezzo del proprio Insegnamento :

  • “… Io sono la Via, la Vita e la Luce…”,
  • … colui che crede in me conoscerà il Padre …”, ed ancora
  • “… la Verità vi renderà liberi …” (Vangeli).

Ma quale verità?

Il ricordo della nostra origine divina, la consapevolezza di essere Anima in incarnazione, il Figlio di Dio “… fatto ad immagine e somiglianza del Padre …”.

Lo scopo della vita nella materia non è dunque quello di assumere dominio crescente sugli altri attraverso il delitto e trasgredendo la Legge, bensì lo sviluppo della consapevolezza interiore, la sensibilità all’Anima che è Verità e Luce, attraverso un vissuto quotidiano ispirato dal principio del sacrificio, della tolleranza e compassione verso i propri simili, secondo l’insegnamento ricevuto:

  • “… amatevi gli uni e gli altri come Io ho amato voi …”, oppure
  • “… colui che fra di voi si farà l’ultimo, in verità vi dico … sarà il più grande …”, ed ancora
  • … non fare agli altri ciò che non vuoi venga fatto a te stesso …” (Vangeli).

Ma una gran parte degli uomini ha rinnegato tali concetti, aderendo invece ad una sorta di “darwinismo sociale”, secondo il quale è bene che vi sia una competitività tra gli individui basata

  • sulla legge del più forte,
  • su quella del migliore che prevarica,

andando poi a scoprire che il “migliore” è il più delle volte colui meglio capace con diabolica audacia di trasgredire la Legge.

Ne sono esempi la concorrenzialità sui mercati economici e finanziari, la vita delle mafie di ogni tipo e la sopraffazione delle Nazioni deboli da parte degli Stati forti.

In tali scenari planetari molto diffusi, l’Anticristo ha preso il sopravvento ed assunto il controllo di ogni principale centro di Potere, devastando l’umanità con ogni forma di perversione, come parte dei lettori certamente ha compreso.

Ma allora non vi è alcuna speranza per i sofferenti e gli oppressi?

E le promesse del Cristo contenute nei vangeli e nell’Apocalisse di Giovanni sono andate perdute?

E come potrebbe Dio Padre venir meno ad una propria promessa, colui che è il Creatore di ogni cosa!!

Le sacre scritture insegnano che “…se a Sodoma e Gomorra l’inviato Divino avesse rintracciato soltanto 10 uomini “giusti”, il Creatore avrebbe risparmiato quella civiltà dalla distruzione …”.

Oggi nel mondo sono non pochi gli uomini che si pongono in una condizione di “resistenza passiva” nei confronti del dilagare della perversione e del disordine, in ogni contesto della vita sociale.

Costoro, mostrandosi sensibili e ricettivi all’insegnamento del Cristo, hanno contribuito a porre le premesse utili per la salvezza dell’umanità, in questo momento del suo cammino evolutivo.

In ragione di ciò, il Dio Unico ha assunto la “decisione irrevocabile” di un Proprio Personale intervento nelle vicende del nostro pianeta, ribaltando l’attuale situazione di Potere delle Forze di Sinistra e ponendo le condizioni per l’avvento di una società Cristica, fondata sulle Forze della Mano Destra.

E questo piaccia o no agli uomini di potere.

Naturalmente, ciò comporterà una forte accentuazione delle situazioni di disordine, conflittualità e perversione, in ogni contesto del vissuto quotidiano, come fedelmente testimoniato dall’Apocalisse di Giovanni:

appariranno “falsi profeti” e si assisterà alla disgregazione della famiglia e del rapporto genitori-figli, cittadino-istituzioni, con polverizzazione della forza dello Stato nazione e rinvio del potere ad una sciagurata classe di tecnocrati, parassita, bugiarda e predone della ricchezza collettiva.

Ma questi sono i “segni dei tempi” che si approssimano implacabili;

  • gli uomini che vorranno “redimersi” ne avranno ancora l’occasione, ma il tempo concesso sta per scadere “… Io non sono venuto per condannare ma per salvare … ma verrà il giorno in cui tornerò per giudicare i vivi ed i morti …” (Vangeli).

In quest’articolo lo scrivente ha voluto inviare un messaggio di speranza a tutti gli uomini sofferenti ed oppressi sotto il grave peso delle iniquità, dei soprusi, della prevaricazione , della povertà e dell’ignoranza.

Ciò non ostante, se i “fedeli” osservano con attenzione gli accadimenti nel mondo, cercando di liberarsi dalla “cappa” dell’informazione ufficiale che è “disinformazione” e sviluppando una personale capacità di discernimento e di analisi, avranno contezza dei “segni” presenti nelle vicende quotidiane e che rappresentano la premessa per il ribaltamento dell’attuale situazione di Potere.

“… in Verità vi dico, … colui che crede in me sarà salvo …” (Il Cristo).

About Author

Ha conseguito il dottorato di ricerca alla Harvard University, in filosofia della letteratura e dell’arte. Professor di filosofia morale all’università di Nuova Delhi, studia e ricerca sulle tematiche più attuali della letteratura e dell’arte moderna, evidenziandone i contenuti ed i nessi con la vita interiore ed esterna dell’umanità dell’oggi.

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