Un mondo senza povertà – Muhammand Yunus

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Muhammand Yunus BookPremio Nobel per la Pace Muhammad Yunus, dal  titolo originale  “Vers un monde sans  pauvreté”, edito da Jean-Claude Lattès nel 1977; nella edizione italiana “Il banchiere dei poveri”, Giangiacomo Feltrinelli Editore, Milano, XV° ediz. ottobre 2013.

Il Prof. Yunus ha insegnato nell’Università  di Boulder, Colorado, ed alla Vanderbit  University di Nashville. Il libro racconta l’esperienza pluriennale della concessione di micro-prestiti  ai poveri diseredati dei Paesi in via  di sviluppo, iniziando dal  Bangladesch,  per mezzo di un’istituzione bancaria appositamente costituita ed oggi apprezzata in un gran numero di Paesi,  conosciuta con il nome di  Grameen  Bank.

Il lettore conosce bene l’esperienza europea e degli altri Paesi ad Economia avanzata che va sotto il termine  di  “credito al consumo” o “personale”;  tali forme di prestiti sono in genere suffragate  da garanzie di ogni tipo, personali e patrimoniali, fino al pignoramento di una quota del salario;  sono inoltre accompagnate  da una contrattualistica complessa e per il medio cittadino, il più delle volte incomprensibile nel  proprio reale contenuto;  in genere, il fine è quello del lucro di una serie di altri ricavi diversi dagli interessi per il Prestatore, che diventano costi esosi e non trasparenti per il Mutuatario.

Nella norma la percentuale delle insolvenze( i mancati rimborsi) è consistente, nell’ordine del 20% ed in genere  oscillante poichè connessa all’andamento dell’Economia nel suo complesso; ne risente il livello dei tassi di interesse pagati dai clienti, che subiscono un incremento in relazione al rischio di mancato rimborso.

Con tali modalità operative, per i poveri ed in  genere i  meno abbienti,  non si presentano  circostanze concrete  per poter usufruire di un prestito  personale, in molti casi del tutto necessario per il  superamento di gravi difficoltà nell’economia  della famiglia richiedente: il problema  è che i moderni sistemi creditizi fondano il rapporto con il pubblico sull’elemento “diffidenza” e sull’egoismo contrattuale, caratterizzato da clausole  economiche vessatorie.

La novità assoluta dei prestiti personali  erogati dalla Grameen Bank  è che gli stessi sono rivolti ai più poveri della società, facendo forza  sull’elemento “fiducia”, in totale assenza di contrattualistica  e di altre formalità.   La banca eroga i prestiti sulla  base di un rapporto “personale” con il cliente che si impegna  al rispetto di una serie di atteggiamenti  etico-morali  nell’intrattenimento del rapporto ;  è  esclusa  qualsiasi azione legale per il recupero delle somme non rimborsate, che nell’esperienza consolidata degli anni non superano  la soglia del  1-2% dell’erogato !!!

Il “segreto” del successo va ricercato nella  caratteristica di tipo “psicologico” del rapporto prestatore-mutuatario, che pone l’accento sulla onestà e reciproca correttezza e sulla dignità della persona, assumendo una funzione  educativo-sociale  in aree culturalmente arretrate e prive di ogni forma di scolarizzazione sufficiente per una comprensione dei meccanismi  di funzionamento della società e dello Stato.

L’altra novità di rilievo è  che, nella norma, i mutuatari sono di sesso femminile nel tentativo di riassegnare alla donna  quella originaria dignità perduta e quotidianamente offesa.   L’esperienza  della  Grameen Bank, fondata dal Prof. Muhammad Yunus,  ribalta i  termini del moderno problema economico-finanziario, fondato sull’egoismo e sulla prevalenza dei forti sui deboli a fini di sfruttamento;  dimostrando che un’Economia  etica e morale è possibile, contribuendo  al superamento dei gravi squilibri nella distribuzione della ricchezza a livello planetario con evidenza di costi pressoché nulli, poiché il circuito del capitale non si mostra alterato e corrotto dalla manifestazione di  accentuati oneri  ed alte sofferenze.

Il lettore potrà inoltre soddisfare la curiosità di conoscere l’origine dell’ispirazione  di  Yunus  e comprendere la realtà e le dinamiche economiche di società poverissime ed assolutamente distanti dal nostro vivere quotidiano, dalla nostra cultura  e dalle nostre esperienze e sensibilità.

About Author

Filosofo, uomo di cultura e d’arte, critico attento delle metafore artistiche moderne nonché ex docente di filosofia. Appena laureato ha ricevuto una borsa di studio dal Governo Elvetico ed ha iniziato l’attività come giornalista di successo; ha diretto vari periodici ed è stato Presidente del Premio Michetti. E’ autore di numerosi programmi Rai. Attualmente si occupa di critica artistica.

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