Il Virus dell’ignoranza

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L’uomo moderno è inconsapevole.

Si affanna nella rincorsa del benessere materiale  e del “presunto” potere che lo assicura: vale a dire, la capacità di prevalere sugli altri per soddisfare le proprie brame.

Se osserviamo il comportamento delle bestie non vi è distinzione: e, non per caso, i “media” ufficiali al servizio dei regimi dominanti si danno cura di diffondere con frequenza insolita “documentari” sulla vita animale che pongono in risalto la “lotta esistenziale”, a volte crudele, alla quale le creature di quel Regno sono sottomesse. Come a voler dire: è tutto “naturale”, è la lotta per la sopravvivenza. E dunque ecco primeggiare in economia il concetto di “competizione”, che altro non è se non selvaggia lotta per possedere beni al fine di uno smodato accumulo di ricchezza.

 

I moderni studi economici dimostrano la presenza sull’intero pianeta di un’inaudita ed inaccettabile iniquità nella distribuzione della ricchezza: pochi uomini possiedono ben oltre la metà delle ricchezze mondiali, mentre miliardi di individui dispongono di un reddito quotidiano inferiore al valore di un dollaro statunitense.

 

Tutto ciò è il risultato dell’invincibile ignoranza umana che è inconsapevolezza della propria origine e dello scopo essenziale dell’esistenza.

Un uomo incapace di aprirsi alla dimensione “trascendentale” della vita e che dunque manca di riferimenti “certi” nel proprio cammino, rispondendo ai soli istinti animali che lo precipitano in una condizione esistenziale già da eoni di tempo superata nel cammino evolutivo.

 

L’umanità ha perduto se stessa ed i propri scopi:

  • lo sviluppo dell’intelligenza “astratta” che la pone nella condizione di “dare un senso” alla propria esistenza;
  • il rispetto delle altrui prerogative;
  • il distacco dal mondano, dalla ricerca del piacere ad ogni costo, dall’avidità; la rinuncia al delitto ed al crimine; il rispetto della natura e delle altre creature; ed infine,
  • la cura del proprio corpo che non è solo “aspetto estetico” bensi’ alimentazione equilibrata e naturale e rinuncia all’uso di droghe ed ogni altra sostanza che altera le capacità cognitive.

 

Il Virus dell’ignoranza devasta la società umana ponendo le premesse per una sua distruzione.

Il frutto odierno  di questo morbo è rappresentato dalla pandemia derivante dalla diffusione del “corona virus”.

Gli umani si agitano in uno strepito disordinato ogni volta che devono affrontare le conseguenze della propria perversione:

  • assunzione di cibi contaminati e contro “natura”(sino all’abominio);
  • depravazione sessuale; disordine morale;
  • “inversione” delle regole del diritto naturale; violenza contro i propri simili e le altre creature;
  • devastazione della vita planetaria in ogni suo aspetto.

 

Il caos umano conduce inevitabilmente ad una “resa dei conti” con la Legge cosmica e planetaria.

Un essere “microscopico” di natura virale, il corona, genera una crisi profonda che impatta sull’intera umanità: ed ecco dimostrata con dolorosa evidenza l’impotenza dell’uomo nei confronti delle leggi di natura, quelle leggi che si ostina a derogare in ogni aspetto della propria esistenza con atteggiamento di arrogante ignoranza che lo trasforma in un essere” non intelligente” e nemico di se stesso.

 

Il dono del “libero arbitrio” avente il fine di trasformare l’uomo  in “re del creato” non ha prodotto i risultati sperati e desiderati:

  • lo sviluppo della consapevolezza rispetto alla propria natura ed origine;
  • la conoscenza delle Leggi  insopprimibili che regolano la vita planetaria  e cosmica;
  • l’essenza della propria “libertà” che trova limite nel diritto alla vita dei propri simili e delle altre creature di natura.

 

Il Creato difende se stesso non potendo soccombere allo scellerato comportamento di un proprio “figlio”.

Ed ecco che la “morte” assume il sopravvento sulla “vita, almeno sino a quando gli uomini non conquisteranno la reale consapevolezza di se stessi e delle proprie responsabilità nei confronti della natura e del  Creatore.

 

Chi ha orecchie per intendere intenda!

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